Legge di Bilancio 2020: fringe benefit auto aziendali uso promiscuo

La Legge di Bilancio 2020 ha profondamente modificato la normativa concernente la tassazione in capo al dipendente dell’auto assegnata in uso promiscuo esclusivo, parametrando l’imposizione all’impatto ambientale della stessa vettura.
Si tratta di una previsione che sicuramente incide sulla disponibilità del lavoratore dipendente, ma che deve essere necessariamente inquadrata in un contesto più ampio di graduale sostituzione del parco auto circolante nazionale con vetture a bassissimo impatto ambientale.
In buona sostanza, una norma certamente con finalità “di cassa” ma comunque declinata in versione green.

fringe benefit auto aziendali uso promiscuoFringe benefit auto aziendali uso promiscuo: normativa vigente al 31/12/2019

 

Il trattamento fiscale del fringe benefit auto aziendali concernente l’assegnazione in uso promiscuo esclusivo al dipendente di una autovettura è così disciplinato, fino al 31/12/2019:
 

  • in capo all’azienda

    articolo 164, comma 1, lettera b-bis del TUIR, laddove si prevede la deduzione pari al 70% del costo, senza limite, relativamente alle quote di ammortamento, unitamente alla detrazione del 100% dell’IVA, a condizione che venga convenuto specificatamente un corrispettivo (forfetario del 30%) per l’uso privato del mezzo:

«1. Le spese e gli altri componenti negativi relativi ai mezzi di trasporto a motore indicati nel presente articolo, utilizzati nell’esercizio di imprese, arti e professioni, ai fini della determinazione dei relativi redditi sono deducibili solo se rientranti in una delle fattispecie previste nelle successive lettere a), b) e b-bis):

b-bis) nella misura del 70 per cento per i veicoli dati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta.».

 

  • in capo al dipendente

    Articolo 51, comma 4, del TUIR, laddove si prevede la tassazione pari al 30% dell’importo corrispondente alla percorrenza convenzionale di 15.000 Km, sulla base delle tabelle ACI:

«4. Ai fini dell’applicazione del comma 3:

  1. a) per gli autoveicoli indicati nell’articolo 54, comma 1, lettere a), c) e m), del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, i motocicli e i ciclomotori concessi in uso promiscuo, si assume il 30 per cento dell’importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15 mila chilometri calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio desumibile dalle tabelle nazionali che l’Automobile club d’Italia deve elaborare entro il 30 novembre di ciascun anno e comunicare al Ministero delle finanze che provvede alla pubblicazione entro il 31 dicembre, con effetto dal periodo d’imposta successivo, al netto degli ammontari eventualmente trattenuti al dipendente;».

 

Se il dipendente corrisponde delle somme per l’utilizzo del veicolo in modo promiscuo, tali somme devono essere sottratte dal valore stabilito presuntivamente.

 

Veicoli assegnati in uso promiscuo ai dipendenti per la maggior parte del periodo d’imposta

Normativa

Azienda

IVA

Dipendente

Articolo 164, comma 1, lettera b-bis) del TUIR.

Articolo 51, comma 4, lettera a) del TUIR (in deroga all’articolo 9 del TUIR).

Risoluzione MEF n. 6/DPF del 20.2.2008

Deduzione parziale 70% delle relative quote di ammortamento e delle spese di gestione sostenute dall’azienda.

 

Detrazione 100%

 

30% dell’importo corrispondente alla percorrenza convenzionale di 15.000 Km, sulla base delle tabelle ACI.

 

[per approfondimenti: Autoveicoli in uso promiscuo al dipendente: fringe benefit, costi deducibili, Irap e Iva ]

 

Le novità introdotte dalla legge di Bilancio 2020 – commi 632 e 633 dell’art. 1

Orbene, ciò posto, la Legge di Bilancio per il 2020 modifica l’articolo 51 del D.P.R. 917 del 1986, il TUIR, con riferimento alla disciplina della determinazione del reddito di lavoro dipendente, intervenendo sulla percentale del 30% di tassazione della percorrenza convenzionale di 15.000 Km./anno.

In particolare,

per gli autoveicoli indicati nell’articolo 54, comma 1, lettere a), c) e m), del codice della strada, di cui al Decreto Legislativo 30 aprile 1992, n. 285, i motocicli e i ciclomotori di nuova immatricolazione

l’importo corrispondente ad una percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri calcolato sulla base del costo chilometrico di esercizio desumibile dalle tabelle nazionali che l’Automobile club d’Italia

è assunto in percentuali diverse (rispetto all’attuale 30%) a seconda dei valori di emissione di anidride carbonica:

 

Veicoli con valori di emissione di anidride carbonica non superiori a grammi 60 per…

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