Riforma Codice della crisi e dell’insolvenza: alcune valutazioni sulle disposizioni transitorie

Fallimento, crisi d'impresa, sovraindebitamentoIl CNDCEC ha emanato una circolare in cui si sofferma su alcuni aspetti della riforma sulla crisi d’impresa, tra i quali l’entrata in vigore della novità introdotta dal legislatore, l’albo dei soggetti incaricati dall’autorità giudiziaria delle funzioni di gestione e di controllo nelle procedure della crisi di impresa e i requisiti di iscrizione all’albo

Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili – CNDCEC – ha emanato la circolare pubblicata sul sito il 14 marzo 2019, recante il titolo “Codice della crisi e disciplina transitoria”, in cui si sofferma su alcuni aspetti della riforma sulla crisi d’impresa, che si è concretizzata con la pubblicazione, del D. Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14, sulla Gazzetta Ufficiale (G.U. Serie Generale n.38 del 14-02-2019 – Suppl. Ordinario n. 6).

Vediamo di analizzare, pertanto, alcuni aspetti della circolare in commento.

I principali aspetti innovatrici della riforma del Codice della Crisi

Le principali novità sulla base delle modifiche introdotte dal legislatore e dei vari dossier esplicativi pubblicati dall’Ufficio studi della Camera  e del Senato (con particolare riferimento a quello del 26 novembre 2018) che hanno accompagnato il lungo iter di approvazione della riforma della Codice della Crisi sono i seguenti :

  • il superamento del concetto di fallimento, espressione che non dovrà più essere utilizzata. La procedura fallimentare dovrà, infatti, essere sostituita con quella di liquidazione giudiziale, strumento che vede, in particolare, il curatore come dominus della procedura e, come possibile sbocco (in caso di afflusso di nuove risorse), anche un concordato di natura liquidatoria;
  • nel generale quadro di favore per gli strumenti di composizione stragiudiziale della crisi, viene introdotta una fase preventiva di “allerta” finalizzata all’emersione precoce della crisi d’impresa e ad una sua risoluzione assistita;
  • la previsione, per le insolvenze di minore portata, di una esdebitazione di diritto – che dunque non richiede la pronuncia di un apposito provvedimento del giudice – conseguente alla chiusura della procedura di liquidazione giudiziale, fatta salva la possibilità di un’eventuale opposizione da parte dei creditori;
  • la facilitazione, nello stesso quadro, all’accesso ai piani attestati risanamento e agli accordi di ristrutturazione dei debiti. Per gli accordi di ristrutturazione, in particolare, si propone l’eliminazione dell’attuale soglia del 60% dei crediti necessari per l’omologazione giudiziale; ciò, purché sia accertata l’idoneità dell’accordo alla soddisfazione totale e tempestiva dei creditori estranei alle trattative e sempre che il debitore non chieda misure protettive del patrimonio (come la sospensione delle eventuali azioni cautelari ed esecutive);
  • la semplificazione delle regole processuali con la riduzione delle incertezze interpretative, anche di natura giurisprudenziale, che ostacolano la celerità delle procedure concorsuali; in caso di sbocco giudiziario della crisi è prevista, in particolare, l’unicità della procedura destinata all’esame di tutte le situazioni di crisi e di insolvenza; dopo una prima fase comune, la procedura potrà,  secondo i diversi casi, evolvere nella procedura conservativa o in quella liquidatoria;
  • una rivisitazione, sulla base delle prassi verificate e delle criticità emerse, della normativa sul concordato preventivo, lo strumento ritenuto più funzionale tra quelli concorsuali attualmente vigenti. Nell’ottica prevalente di garantire, ove possibile, la continuità dell’impresa, la riforma intende circoscrivere detto istituto alla sola ipotesi del cosiddetto concordato in continuità, che si verifica quando, versando l’impresa in situazione di crisi o anche di vera e propria insolvenza – ma reversibile – la legge prevede il superamento di tale situazione mediante la prosecuzione (diretta o indiretta) dell’attività aziendale sulla base di un adeguato…
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