Fattura elettronica: numerazione delle fatture, delle note di credito e delle note di debito

Il compito dell’interprete si fa sempre più difficile e gli operatori dovranno imparare anche a leggere le specifiche tecniche per l’emissione delle fatture in formato elettronico. E’ questa la conclusione che può desumersi dopo quasi tre mesi di esperienza maturati all’indomani dell’entrata in vigore del nuovo obbligo di emissione delle fatture in formato digitale. Tra le specifiche tecniche merita attenzione la questione della numerazione

Fattura elettronica: numerazione delle fatture, delle note di credito e delle note di debitoIl compito dell’interprete si fa sempre più difficile e gli operatori dovranno imparare anche a leggere le specifiche tecniche per l’emissione delle fatture in formato elettronico (tra le quali merita attenzione la questione della numerazione).

E’ questa la conclusione che può desumersi dopo quasi tre mesi di esperienza maturati all’indomani dell’entrata in vigore del nuovo obbligo di emissione delle fatture in formato digitale.

Il Tipo di documento

Le specifiche tecniche per l’emissione delle fatture in formato elettronico, con riferimento alle prestazioni effettuate nei confronti dei privati, sono allegate al provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate del 30 aprile 2018. Tali specifiche distinguono il Tipo di documento, associando allo stesso un apposito codice.

In particolare, la codifica è la seguente:

TD01 Fattura;

TD02 Acconto/Anticipo su fattura;

TD03 Acconto/Anticipo su parcella

TD04 Nota di Credito

TD05 Nota di debito;

TD06 Parcella

TD20 Autofattura

L’Agenzia delle entrate ha chiarito che il codice TD20 (autofattura) riguarda esclusivamente la c.d. autofattura denuncia emessa ai sensi dell’art. 6, comma 8 del D.Lgs n. 471 del 1997. Negli altri casi di emissione dell’autofattura, come si verifica, ad esempio, per quelle relative agli omaggi, con riferimento alle operazioni di autoconsumo, ai passaggi interni di beni, al reverse charge interno, etc, il codice da utilizzare è il TD01.

Non si comprende, poi, quale sia la differenza tra la Fattura (codice TD01) e la Parcella (codice TD06). Presumibilmente l’una riguarda le prestazioni poste in essere dalle imprese e l’altra dai professionisti, ma l’utilizzo promiscuo effettuato indifferentemente dagli operatori rende praticamente poco utile questa distinzione.

Invece devono essere tenuti distinti i documenti contrassegnati dai seguenti codici TD05 Nota di debito e TD04 Nota di credito. In questo caso le indicazioni devono essere lette congiuntamente alle istruzioni, sempre fornite dalle specifiche tecniche, con riferimento alla numerazione dei documenti.

La numerazione delle fatture, delle note di credito e delle note di debito

Le specifiche tecniche prevedono l’effettuazione di una serie di verifiche riguardanti l’unicità della fattura. Viene specificato che “La verifica viene eseguita al fine di intercettare ed impedire l’inoltro di una fattura già trasmessa e elaborata; in quest’ottica, qualora i dati contenuti all’interno della fattura e relativi a: … numero della fattura coincidano con quelli di una fattura precedentemente trasmessa e per la quale non sia stata inviata al soggetto trasmittente una ricevuta di scarto, il documento viene rifiutato …”.

Dalla lettura delle specifiche tecniche si desume che mentre le note di credito possono assumere lo stesso numero delle fatture emesse, in considerazione della diversità del documento, lo stesso non può verificarsi con riferimento alle note di debito. In tale ipotesi, anche se il codice TD05, corrispondente alla nota di debito, è diverso rispetto a quello corrispondente alle fatture, le due tipologie di documento sono di fatto considerate equivalenti. In buona sostanza la nota di debito viene ad ogni effetto considerata come una fattura integrativa e per tale ragione non può assumere la medesima numerazione delle fatture originariamente emesse.

Le specifiche tecniche precisano che “Nel caso in cui il documento trasmesso sia una nota di credito (TipoDocumento = TD04 per le fatture ordinarie o TD08 per le fatture semplificate), la verifica tiene conto anche della tipologia di documento; pertanto è ammessa la presenza di due documenti aventi stesso cedente/prestatore, stesso anno e stesso numero solo qualora uno dei due sia di tipo TD04 per le fatture ordinarie o TD08 per le fatture semplificate”.

Ad esempio, è possibile emettere una fattura n. 1 e una nota di credito recante lo stesso n. 1, non trattandosi della medesima tipologia di…

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