Ricorso cartaceo del contribuente, costituzione telematica illegittima dell'Agenzia delle Entrate

In caso di ricorso presentato con modalità cartacea la parte resistente (Agenzia delle Entrate) non può costituirsi telematicamente, pena l’illegittimità della stessa. Qualora il giudizio venga introdotto con ricorso cartaceo, la scelta del contribuente impone al convenuto di costituirsi mediante deposito delle controdeduzioni in segreteria del proprio fascicolo cartaceo

In caso di ricorso presentato con modalità cartacea la parte resistente (Agenzia delle Entrate) non può costituirsi telematicamente pena l’illegittimità della stessa. Qualora il giudizio venga introdotto con ricorso cartaceo, la scelta del contribuente impone al convenuto di costituirsi mediante deposito delle controdeduzioni in segreteria del proprio fascicolo cartaceo (CTP Latina n. 268/2018).

Processo Tributario Telematico: quadro normativo 

Il Decreto Direttoriale 4 agosto 2015 (G.U. n. 184 del 18/08/2015) ha stabilito le regole tecniche riguardanti il deposito del ricorso e la costituzione in giudizio nel processo tributario con modalità telematiche, previa notifica a mezzo PEC che, introdotto nel dicembre 2015 presso le Commissioni Tributarie Provinciali e Regionali di Toscana ed Umbria, è stato esteso a tutto il territorio nazionale dal 15 luglio 2017. Tale decreto ha reso di fatto operativo quanto contenuto nel Decreto Ministeriale n. 163/2013, avente ad oggetto il Regolamento in materia di strumenti informatici e telematici nel processo tributario

Il D.M, in particolare, contiene le regole tecnico-operative concernenti la registrazione al Sigit (sistema informativo della giustizia tributaria), le notificazioni e comunicazioni, la costituzione in giudizio, formazione e consultazione del fascicolo, il deposito degli atti e il pagamento del contributo unificato tributario, da eseguirsi secondo le disposizioni contenute nel DPR n. 115/2002.

In particolare, ai fini della costituzione in giudizio il ricorrente trasmette al Sigit il ricorso, la ricevuta PEC attestante l’avvenuta notifica dello stesso, la procura alle liti.

La documentazione comprovante il pagamento del contributo unificato tributario e gli eventuali allegati, previo inserimento dei dati richiesti dal sistema per l’iscrizione a ruolo. Con le stesse modalità dovranno essere trasmessi gli atti successivi alla costituzione in giudizio (art. 7 Decreto Direttoriale).

Per la parte resistente la costituzione in giudizio viene operata con la trasmissione degli atti e dei documenti al Sigit da parte del professionista; il sistema informativo, in seguito alla trasmissione, rilascia la ricevuta di accettazione contenente il numero, data e ora della trasmissione degli atti (art 8 DD).

Nella fattispecie in esame i contribuenti hanno impugnato l’avviso di liquidazione per il pagamento di una maggiore imposta in relazione alla registrazione di una sentenza avente ad oggetto una comunione ereditaria.

La Commissione tributaria ha ritenuto preliminarmente, in modo innovativo, l’irritualità della costituzione in giudizio da parte dell’Agenzia delle Entrate avvenuta con modalità telematiche, mentre il ricorso è stato proposto dal contribuente secondo la modalità ordinaria cartacea.

E’ stato rilevato che il processo tributario telematico (PTT) è stato introdotto gradualmente in tutte le regioni italiane, ma comunque resta una mera facoltà “discrezionale” che sceglie la parte ricorrente il quale liberamente decide di instaurare il processo secondo le modalità ordinarie; la scelta del soggetto che introduce il giudizio “condiziona” l’intero processo, incidendo sulle successive modalità di attuazione dello stesso e ai comportamenti a cui devono attenersi le parti.

Ciò significa che se il processo venga introdotto con modalità cartacea, la scelta del contribuente impone ai convenuti di osservare quanto previsto dall’art 23, comma 2, del D.Lgs n. 546/1992, secondo cui la parte resistente si costituisce mediante deposito presso la segreteria della commissione adita del proprio fascicolo contenente le controdeduzioni in tante copie quanto sono le parti in giudizio.

I giudici di merito hanno ricostruito la previsione normativa di cui al D.M. n. 163/2013 recante la disciplina degli strumenti telematici nel PTT. Dal quadro normativo discende che se il ricorso è introdotto a mezzo PEC la costituzione in giudizio del ricorrente e della…

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