Rottamazione bis: gli aggiornamenti post conversione

Il D.L. n. 148/2017 (collegato alla legge di Bilancio 2018) ha riaperto la via alla definizione agevolata dei carichi fiscali pendenti introdotta dall’art. 6, del D.L. n. 193/2016 che ha riscosso un importante successo nella platea dei contribuenti comportando, alla data del 31 luglio 2017, l’afflusso di cifre importanti nelle casse dello Stato.

La norma originaria

L’articolo 6, del decreto-legge n. 193 del 2016, ha consentito la definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione negli anni compresi tra il 2000 e il 2016.
Aderendo alla procedura al contribuente è stato consentito di pagare solo le somme iscritte a ruolo a titolo di capitale, di interessi legali e di remunerazione del servizio di riscossione.
Non sono dovute dunque le sanzioni, gli interessi di mora e le sanzioni e somme aggiuntive gravanti su crediti previdenziali. Il pagamento è stato dilazionato in rate nel corso del 2017 e del 2018.
A tal fine era stato fissato il termine del 21 aprile 2017 (in luogo dell’originario 31 marzo 2017, per effetto della modifica apportata dall’articolo 11, comma 10, lettera a) del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8) per la presentazione della dichiarazione con cui il contribuente aveva manifestato la volontà di avvalersi della definizione agevolata .

L’agente della riscossione aveva comunicato gli importi dovuti a ciascun contribuente entro il 15 giugno 2017 e aveva fornito ai debitori i dati necessari a individuare i carichi definibili .
La scadenza delle singole rate è stata fissata:
a) per l’anno 2017, nei mesi di luglio, settembre e novembre;
b) per l’anno 2018, nei mesi di aprile e settembre.
L’agente della riscossione inoltre aveva avvisato il debitore dei carichi affidati nell’anno 2016 per i quali, alla data del 31 dicembre 2016, risultava non ancora notificata la cartella di pagamento ovvero l’avviso di presa in carico degli accertamenti esecutivi .
La procedura era stata estesa, a specifiche condizioni, ai debitori che avessero già pagato parzialmente, anche a seguito di provvedimenti di dilazione emessi dall’agente della riscossione.
Resta comunque rateizzabile, in deroga alla disciplina generale, il carico del debitore decaduto dalla definizione agevolata nel caso di mancato inesatto pagamento: tale deroga ha operato per i carichi non precedentemente rateizzati, e a condizione che fossero trascorsi meno di sessanta giorni tra la notifica dell’atto esecutivo e la dichiarazione di volersi avvalere della rateizzazione.

La modifica alla rottamazione bis

Il legislatore, con il D.L. n. 148/2017, consente la rimessione in termini dei soggetti che, pur avendo aderito alla precedente edizione della definizione agevolata dei ruoli, non hanno provveduto al versamento delle prime due rate, rispettivamente in scadenza nei mesi di luglio e settembre 2017. Questi soggetti devono effettuare il versamento delle rate non pagate entro il 7 dicembre 2017, data entro la quale sono tenuti anche al versamento della terza rata del 2017, in scadenza il 30 novembre.

In sostanza l’articolo 1, del provvedimento in commento, dispone:
– la proroga dal 30 novembre al 7 dicembre 2017 del il termine per il pagamento delle rate, riferite al 2017, in cui può essere dilazionato il pagamento delle somme necessarie per aderire alla definizione agevolata dei carichi pendenti per l’anno 2017, (definizione 2016, disciplinata dall’articolo 6, del decreto-legge n. 193 del 2016), nonché da aprile a luglio quello per la rata da versare nel 2018;
– alle Università che hanno aderito al beneficio della definizione agevolata 2016 di pagare le rate in scadenza nel mese di novembre 2017 entro il mese di novembre 2018;
– riapre i termini per la definizione agevolata dei carichi affidati nel periodo 2000-2016, anche se non sono stati oggetto di dichiarazione secondo le prescrizioni del decreto-legge n. 193 del 2016;
– permette di estinguere con modalità agevolate i carichi affidati agli agenti della…

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