Rottamazione bis: gli aggiornamenti post conversione

di Federico Gavioli

Pubblicato il 4 dicembre 2017

proponiamo una rassegna delle novità che riguardano la rottamazione bis dopo la conversione del decreto: l'estensione al 2017, la proroga per i pagamenti delle rate e le altre novità
Il D.L. n. 148/2017 (collegato alla legge di Bilancio 2018) ha riaperto la via alla definizione agevolata dei carichi fiscali pendenti introdotta dall’art. 6, del D.L. n. 193/2016 che ha riscosso un importante successo nella platea dei contribuenti comportando, alla data del 31 luglio 2017, l’afflusso di cifre importanti nelle casse dello Stato.

La norma originaria

L’articolo 6, del decreto-legge n. 193 del 2016, ha consentito la definizione agevolata dei carichi affidati agli agenti della riscossione negli anni compresi tra il 2000 e il 2016. Aderendo alla procedura al contribuente è stato consentito di pagare solo le somme iscritte a ruolo a titolo di capitale, di interessi legali e di remunerazione del servizio di riscossione. Non sono dovute dunque le sanzioni, gli interessi di mora e le sanzioni e somme aggiuntive gravanti su crediti previdenziali. Il pagamento è stato dilazionato in rate nel corso del 2017 e del 2018. A tal fine era stato fissato il termine del 21 aprile 2017 (in luogo dell’originario 31 marzo 2017, per effetto della modifica apportata dall'articolo 11, comma 10, lettera a) del decreto-legge 9 febbraio 2017, n. 8) per la presentazione della dichiarazione con cui il contribuente aveva manifestato la volontà di avvalersi della definizione agevolata . L’agente della riscossione aveva comunicato gli importi dovuti a ciascun contribuente entro il 15 giugno 2017 e aveva fornito ai debitori i dati necessari a individuare i carichi definibili . La scadenza delle singole rate è stata fissata: a) per l'anno 2017, nei mesi di luglio, settembre e novemb