Le trasferte dei dipendenti in split payment

Pubblicato il 4 ottobre 2017

la nuova estensione dello split payment può rendere complesso il momento delle fatturazioni derivanti dalle trasferte dei dipendenti di società partecipate da enti pubblici e società quotate: in caso di pranzo fatturato alla società il ristoratore sarà obbligato a scorporare l'IVA e non incassarla, approfondiamo meglio...

Commercialista Telematico | Software fiscali, ebook di approfondimento, formulari e videoconferenze accreditateDopo l’estensione del meccanismo della scissione dei pagamenti, ora applicabile anche alle prestazioni destinate a società partecipate dallo Stato, dalle Amministrazioni territoriali e dalle quotate in borsa, gli operatori incontreranno numerose difficoltà per la gestione delle spese sostenute dai dipendenti in trasferta.

Si pone il problema di come comportarsi quando il dipendente si reca in trasferta, ad esempio per conto di una società partecipata da ente pubblico o quotata in borsa, obbligata a trattenere l’Iva relativa alle prestazione ricevute, e debba pagare la fattura dell’albergo o del ristorante nel luogo in cui si è recato per ragioni di lavoro.

Possono in concreto verificarsi due possibilità. In base alla prima le spese di trasferta sono sostenute per conto della società, ma in nome proprio del dipendente. Questa fattispecie è la meno ricorrente in quanto non consente il recupero dell’Iva da parte dell’impresa committente. Il dipendente agisce nella veste di commissionario senza rappresentanza. In tale ipotesi la fattura è intestata direttamente al dipenden