Industria 4.0: le prospettive di proroga in Legge di Bilancio

Nel recente convegno “Risultati Piano Nazionale Industria 4.0”, che ha visto presenti diversi Ministri, sono emerse importanti novità.

Sulla base degli accordi stipulati tra Governo e parti sociali, è emerso che si andrà avanti con le misure di stimolo per le imprese, ma con alcune possibili modifiche nell’ambito dell’entità e della platea dei beni agevolabili; occorre infatti rivedere i conti della manovra, visto che le risorse sono pochissime e influenzate dai vincoli di bilancio.

Va ricordato che la Legge di Stabilità 2017 ha introdotto, per i soli titolari di reddito d’impresa, due ulteriori misure agevolative fiscali che fanno riferimento alla maggiorazione, ai fini delle imposte sui redditi, del costo di acquisizione, e quindi delle quote di ammortamento deducibili, dei beni strumentali nuovi e più specificamente funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi in chiave “Industria 4.0”.

Tali misure consistono nell’“iper-ammortamento” per i nuovi beni materiali strumentali funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese in chiave Industria 4.0; nel “super-ammortamento per beni immateriali” nuovi e funzionali alla trasformazione tecnologica in chiave Industria 4.0.

In base a quanto stabilito dalla proposta della nuova Legge di Bilancio  2018 in tema di incentivi alle imprese, si dovrebbe procedere alla proroga degli ammortamenti maggiorati; in questo caso ci sarebbe la necessità di intervenire modificando il solo requisito temporale, prevedendo la possibilità di fruire degli ammortamenti rafforzati per gli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2018. Su questo aspetto il Ministro Calenda ha evidenziato la necessità di riparametrate le aliquote delle maggiorazioni con le risorse di finanza pubblica disponibili.

Sempre nell’ambito degli interventi per l’Industria 4.0 è emersa un’altra importante novità: dovrebbe essere introdotto il bonus formazione 4.0 con la finalità di incentivare alla formazione di nuove figure utili alla rivoluzione digitali e alla riconversione del personale in esubero a causa del progresso tecnologico.

In definitiva, le novità introdotte, se confermate, prevedono: la proroga del super – ammortamento al 140% per i beni strumentali tradizionali, ma un’ipotesi potrebbe essere quella di abbassare l’aliquota, portandola al 120-130 %; l’iper -ammortamento al 250% per i beni digitali; un credito di imposta per le attività di formazione legate a Industria 4.0, con un meccanismo che andrà a premiare fiscalmente l’incremento di spesa tra il triennio 2018-2020 e il triennio 2015-2017.

28 ottobre 2017

Andrea Salis


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