Ammissibilità dei ricorsi di ultima istanza: ulteriori interventi della Cassazione

di Antonino Russo

Pubblicato il 21 settembre 2017

la Cassazione sembra oramai orientarsi verso una lettura delle norme processuali improntata a rendere marginali e residuali le pronunce in rito, contenenti sanzioni di inammissibilità o di decadenza del ricorso

Commercialista Telematico | Software fiscali, ebook di approfondimento, formulari e videoconferenze accreditateIl giudice di legittimità sembra oramai orientarsi verso una lettura delle norme processuali improntata a rendere marginali e residuali le pronunce in rito, contenenti sanzioni di inammissibilità o di decadenza che finiscono con il gravare in capo ad una parte e pregiudicano l’esame ulteriore della domanda.

Ne è un esempio la sentenza n. 10648 del 2 maggio 2017, con la quale le Sezioni Unite civili si sono pronunciate sulla improcedibilità (o meno) del ricorso, ex art. 369, c. 2, n.2 c.p.c. nell’ipotesi di mancata produzione, da parte del ricorrente, della relata di notifica della sentenza tuttavia prodotta dal controricorrente; lo stesso organo ha esaminato anche il caso della validità (o meno) della procura alle liti, posta a margine di un atto e indicante il nome di un difensore, diverso da quello espresso in epigrafe, correlato ad altro difensore, autenticante però del mandato e sottoscrittore dell’atto .

Il primo quesito e la sua soluzione

Ebbene, in ordine alla prima problematica, nonostante l’indirizzo più recente sembrava consolidarsi verso una conclusione di estremo rigore, cioè statuente l’improcedibilità del ricorso, le Sezioni Unite hanno ritenuto di aderire alle motivazioni , sollevate dalla Prima sezione a sostegno della “richiesta” di mutamento giurisprudenziale ed incentrate sul richiamo della circostanza che l’art. 6, p. 1, della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo tutela “il diritto a un tribunale” ed il connesso diritto di accesso.

Lo stesso collegio remittente, a tal proposito ,infatti, aveva sottolineato che il diritto di accesso alla giuri