La promozione spontanea dell'adempimento: le comunicazioni puntano a più categorie reddituali

Con il provvedimento prot. n. 2017/91828 del 12 maggio 2017, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, al fine di introdurre nuove e più avanzate forme di comunicazione, anche in termini preventivi rispetto alle scadenze fiscali, finalizzate a semplificare gli adempimenti, stimolare l’assolvimento degli obblighi tributari e favorire l’emersione spontanea delle basi imponibili, dando così attuazione all’art.1, commi da 634 a 636, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, ha messo a disposizione dei contribuenti una serie di informazioni riguardanti possibili anomalie relative a specifiche tipologie di redditi.
LE TIPOLOGIE DI REDDITI INTERESSATI DAL PROVVEDIMENTO
Le informazioni messe a disposizione riguardano le seguenti tipologie di redditi:
– redditi dei fabbricati di cui agli artt. 25 e ss del T.U.I.R., derivanti dalla locazione non finanziaria di fabbricati imponibili a tassazione ordinaria, ovvero per opzione, al regime di tassazione previsto dall’art. 3 del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23 (Cedolare secca sugli affitti), alternativo al regime ordinario;
– redditi di lavoro dipendente e assimilati, di cui agli artt. 49 e ss. del T.U.I.R. (ottenuti attraverso il modello 770 presentato dal sostituto d’imposta);
– assegni periodici di cui agli artt. 50 e ss. del T.U.I.R., corrisposti a seguito di separazione, divorzio o annullamento del matrimonio ( ottenuti attraverso l’incrocio con il modello di dichiarazione presentato dall’ex coniuge);
– redditi di partecipazione ex artt. 4, 5 e 6 del T.U.I.R. (snc, sas, associazioni fra artisti e professionisti, GEIE, imprese familiari, aziende coniugali), nonché quelli derivanti da partecipazione in società a responsabilità limitata a ristretta base proprietaria, di cui all’art. 116 del citato T.U.I.R. ( ottenuti attraverso il modello unico Società di persone o Modello Unico Società di capitali presentato dalla società);
– redditi diversi, ex art. 67 del T.U.I.R. ( ottenuti dall’incrocio con il modello 770 del sostituto d’imposta);
– redditi di lavoro autonomo abituale e non professionale, di cui all’art. 53, c. 2, del T.U.n.917/86 (incrociando il modello 770 presentato dal sostituto d’imposta);
– redditi di capitale derivanti dalla partecipazione al capitale o al patrimonio di società ed enti soggetti all’Ires e proventi derivanti da contratti di associazione in partecipazione e cointeressenza ex art. 44, c. 1, lett. e – f, del T.U.I.R. (attraverso l’incrocio con il modello 770 presentato dal sostituto d’imposta);
– redditi d’impresa con riguardo alle rate annuali di plusvalenze/sopravvenienze attive, di cui agli artt. 86 e 88 del T.U.I.R. (la cui fonte di informazione è l’opzione per la rateizzazione espressa dal contribuente nel Modello unico PF) .
I DATI PRESENTI NELLE COMUNICAZIONI
Il recente provvedimento pubblicato (punto 1.2) indica i dati contenuti nelle comunicazioni, per la successiva valutazione del contribuente, al fine di consentirgli di poter fornire elementi, fatti e circostanze non conosciuti dall’Amministrazione finanziaria in grado di giustificare le presunte anomalie:

identificativo della comunicazione;

dati presenti in Anagrafe tributaria riferibili ai contratti di locazione registrati, ai redditi corrisposti per le diverse categorie reddituali, ai soggetti che si sono avvalsi della facoltà di rateizzare la plusvalenza/sopravvenienza maturata;

estremi del modello di dichiarazione presentato, nel quale non risultano dichiarati in tutto o in parte i redditi percepiti, ovvero, l’importo della rata annuale di plusvalenze/sopravvenienze;

importo del reddito e/o della rata annuale parzialmente o totalmente omessi.

LE MODALITA’ DI MESSA A DISPOSIZIONE DEI DATI
Il punto 2 del Provvedimento indica le modalità con cui l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione del contribuente, ovvero del suo intermediario, gli elementi e le informazioni relative.
Le lettere …

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