Estensione dello split payment: è necessario definire il perimetro delle società partecipate

Pubblicato il 27 aprile 2017

la progressiva estensione del regime dello split payment alle società partecipate dagli enti locali, pone l’esigenza di individuare correttamente il perimetro applicativo della disposizione attraverso la puntuale identificazione delle società che sono sottoposte al controllo pubblico

SpesometroLa recente pubblicazione del D.L. 50/2017, contenente la manovra correttiva e la progressiva estensione del regime dello split payment alle società partecipate dagli enti locali, pone l’esigenza di individuare correttamente, dall’1 luglio 2017, il perimetro applicativo della disposizione attraverso la puntuale identificazione delle società che sono sottoposte al controllo delle regioni, delle province, delle città metropolitane e delle unioni di comuni.

Tale aspetto, tra l’altro, assume anche un rilievo ulteriore, legato all’individuazione delle società di “secondo livello” che, in quanto controllate direttamente o indirettamente dalle società di “primo livello”, risultano pure esse soggette al regime dello split payment nella gestione dell’Iva addebitata nelle fatture passive ricevute.

In effetti, il concetto di “controllo”, avuto riguardo alle società a parte