Appalto: ambito di applicazione e ultime novità in materia di solidarietà

Pubblicato il 18 aprile 2017

analizziamo cosa implica il ritorno della solidarietà per i contratti di lavoro inseriti nel contensto di un appalto: in particolare vediamo alcune opzioni per difendersi dal rischio di una responsabilità solidale illimitata

pennaPur nella sua brevità, la definizione codicistica di appalto, contenuta nell’articolo 1655 c.c., ci restituisce la descrizione di un contratto ricco di elementi necessari ai fini della sua genuinità.

L’appalto, infatti, è quel contratto con il quale una parte assume, con organizzazione di mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento di un'opera o di un servizio verso un corrispettivo in denaro, a favore di un altro soggetto.

Uno degli aspetti più importanti è sicuramente quello correlato ai rapporti di lavoro instaurati dall’appaltatore e dall’eventuale subappaltatore, il quale diventa particolarmente rilevante in caso di assenza di genuinità.

Diversamente, l'appalto è considerato autentico (o “genuino”) quando l'appaltatore non è un mero intermediario, ma abbia una propria organizzazione di mezzi, assuma il c.d. “rischio d’impresa” nella realizzazione dell’opera e sia in possesso di un adeguato, e possibilmente comprovato, bagaglio di conoscenze specifiche e di elevata professionalità in capo al personale impiegato.

In assenza di tali requisiti di genuinità, si realizza il fenomeno della c.d. “interposizione illecita di manodopera” con la possibilità del lavoratore impiegato nell’appalto non autentico, di chiedere la costituzione di un rapporto di lavoro alle dipendenze del committente, con qualsiasi atto scritto (anche di natura extragiudiziale) idoneo a rendere nota la