Decreto Milleproroghe: norme di coordinamento della disciplina IRES ed IRAP per i soggetti no IAS

Premessa.

La Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva, senza apportare modifiche al testo licenziato dal Senato, il disegno di legge di conversione del decreto-legge 30 dicembre 2016, n. 244, recante proroga e definizione di termini, il c.d. “Milleproroghe”.
Nel corso dell’esame al Senato, in Commissione 1ª (Affari Costituzionali), in sede referente, è stato approvato l’emendamento del Governo n. 13.0.2000, confluito, poi, nel testo fiducia, il c.d. “Maxi Emendamento”, approvato infine dall’Assemblea, concernente il coordinamento della disciplina IRES ed IRAP con il decreto legislativo 18 agosto 2015, n.139, con il quale è stata data attuazione alla direttiva 2013/34/UE relativa ai bilanci d’esercizio delle imprese diverse da quelle che adottano i principi contabili internazionali IAS/IFRS, i cc.dd. “no IAS adopter”.
Ci si riferisce all’articolo 13-bis, con riferimento al testo definitivamente approvato dalla Camera dei Deputati, che interviene, appunto, sui criteri per la determinazione del reddito d’impresa, ai fini delle imposte dirette e dell’IRAP, previsti per i soggetti che, non adottando i principi contabili internazionali IAS/IFRS, redigono il bilancio sia in base al profilo civilistico sia in base al profilo fiscale.
Si ricordi, infatti, come la previsione nel decreto legislativo n. 139/15 della c.d. “clausola di invarianza finanziaria”, a garanzia del gettito fiscale, abbia determinato la gestione per i contribuenti di un doppio binario tra valori contabili e fiscali.
L’intervento normativo si prefigge, quindi, l’obiettivo di ridurre tale aggravio contabile, apportando modifiche al libro V, titolo V del Codice civile ed alla normativa sui bilanci consolidati, di cui al decreto legislativo n. 127/91, avuto riguardo alla composizione ed alla struttura del bilancio, ai criteri di valutazione ed all’informativa da fornire nella nota integrativa e/o nella relazione di gestione.
Ad adiuvandum, si segnala che un analogo emendamento venne presentato, poi ritirato, dal Governo nel corso dell’esame della Legge di Bilancio (emendamento 86.0.7 – aggiuntivo).
Esaminiamo di seguito le disposizioni di interesse, in corso di introduzione a cura dell’art.13-bis.

Il principio della derivazione rafforzata per i “no IAS adopter”.

Il titolo I (Imposta sul reddito delle persone fisiche – IRPEF), capo IV, del TUIR disciplina, come noto, il reddito d’impresa realizzato dalle persone fisiche.
L’articolo 56 rinvia alle disposizioni per la determinazione del reddito d’impresa contenute nel titolo II (all’Imposta sul reddito delle società – IRES), laddove si prevede, in linea generale, l’applicazione del criterio di competenza per l’imputazione di costi e ricavi di esercizio e per la determinazione, quindi, dell’imponibile ai fini fiscali.
La previsione, poi, della c.d. “clausola di invarianza finanziaria”, di cui all’articolo 11 del decreto legislativo n. 139/15, ha determinato la gestione, da parte dei contribuenti, del citato doppio binario tra valori contabili e fiscali, atteso che le modifiche non potevano, evidentemente, interessare il profilo fiscale.
In virtù, quindi, del c.d. principio di “derivazione rafforzata”, ai sensi del successivo articolo 83 del TUIR, i valori del bilancio “civilistico” sono, poi, rettificati ai fini fiscali, sicché le imprese sono tenute al “doppio binario”, ovvero una doppia valutazione (fiscale e civilistica) delle voci di bilancio.
Ai fini della trasparenza e della comparabilità dei bilanci a livello comunitario, con i decreti legislativi nn. 38/2005 e n. 139/2015 sono stati adottati nuovi criteri per la redazione del bilancio a fini civilistici per i soggetti che non applicano i principi contabili internazionali IAS/IFRS.
Nel tentativo di ridurre tale aggravio contabile, gravoso anche in termini di oneri di gestione, la norma interviene con semplificazioni in ordine …

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it