Squadre Investigative comuni e riconoscimento nel territorio europeo dei provvedimenti di sequestro o confisca

Pubblicato il 15 ottobre 2016

nel prossimo futuro le attività di contrasto ai reati di riciclaggio ed evasione fiscale saranno sempre più gestite a livello europeo: una panoramica del quadro giuridico di riferimento per le verifiche fiscali europee, con particolare attenzione alle operazioni di sequestro

sherlockCome noto, la crisi economica, la progressiva evoluzione dei sistemi di comunicazione, la libera circolazione di persone, merci e capitali, il diritto di libero stabilimento all’interno del territorio comunitario, lo sviluppo di sofisticate tecniche di investimento, il massiccio ricorso ad internet ed al commercio elettronico mettono inoltre in luce un’ulteriore, fondamentale caratteristica della criminalità economica: la sua dimensione transnazionale, peraltro enfatizzata dal differente quadro legislativo ancora vigente nelle diverse giurisdizioni nazionali e dalla sempre più accentuata propensione ad architettare e ad ideare strutture societarie in Paesi a fiscalità privilegiata.

Ne consegue che, in ambito internazionale, è sempre più sentita la consapevolezza che la lotta al riciclaggio e ad ogni altra forma di illecito economico non possono svolgersi efficacemente nella sola prospettiva nazionale, ma necessitano di un orizzonte di collaborazione più ampio che coinvolga, a livello globale, ogni Stato.

In altre parole, la dimensione transnazionale dei suddetti crimini ha determinato l’esigenza di adottare misure di contrasto di analoga estensione, non essendo a tal fine più sufficiente l’utilizzo di strumenti che esplichino la loro efficacia esclusivamente a livello interno. Di conseguenza, la collaborazione internazionale tra Autorità Giudiziarie e Forze di Polizia è divenuta assolutamente necessaria per contrastare il crimine organizzato ed aggredirne i patrimoni.

Ciò premesso, il Legislatore italiano ha recentemente dato attuazione a specifiche disposizioni comunitarie volte a rafforzare la cooperazione tra le competenti Autorità nazionali, sia tramite la previsione