Assunzioni agevolate per disabili

di Patrizia Macrì

Pubblicato il 29 luglio 2016



pubblichiamo una guida alle agevolazioni previste per chi assume lavoratori disabili: i rapporti di lavoro che godono delle agevolazioni, la quantificazione monetaria, misura e durata dell'incentivo, requisiti, gli adempimenti a carico del datore di lavoro...
daccordo_immagineL'Inps, con la circolare n. 99/2016, ha definito le procedure telematiche necessarie per poter fruire dei benefici previsti in favore dei datori di lavoro che assumono persone portatrici di handicap particolarmente gravi. La competenza a riconoscere ed erogare i benefici in commento è stata attribuita all'Inps a partire dall'1.1.2016, sottraendone la competenza alle Regioni, attraverso una modifica introdotta con il D.Lgs. 151/2015. Le nuove procedure messe in campo dall'Inps che, tra l'altro, trovano forti assonanze con quelle già previste, a suo tempo, per l'assunzione dei giovani, rilevatesi però un colossale flop, prevedono che il datore di lavoro interessato all'assunzione di un disabile, inoltri un'istanza preliminare dove oltre ai dati identificativi, alla tipologia contrattuale e alla tipologia della disabilità è necessario venga indicato l'importo dell'imponibile lordo annuo ed il numero di mensilità richieste. L’Istituto, a seguito dell’inoltro delle domande di autorizzazione alla fruizione del beneficio, effettua, mediante i propri sistemi informativi centrali, i controlli circa i requisiti di spettanza dell’incentivo, verificando, in particolare, la natura privatistica del datore di lavoro che procede alla richiesta di riconoscimento dell’incentivo, l’esistenza del rapporto di lavoro con il lavoratore e la disponibilità di risorse. Superati i suddetti controlli, alle istanze inviate è attribuito un esito positivo comportante l’autorizzazione alla fruizione del beneficio. A seguito dell’autorizzazione, l’incentivo può essere fruito dal datore di lavoro mediante conguaglio nelle denunce contributive mensili o, nel caso di datori di lavoro agricoli che operano con il sistema DMAG, trimestrali. Per i datori di lavoro che operano con il sistema UniEmens, il conguaglio afferente ai periodi correnti decorre dal periodo di competenza di giugno 2016. Il recupero del beneficio relativo ai mesi pregressi (gennaio 2016 – maggio 2016) per assunzioni incentivate già effettuate potrà essere operato, mediante esposizione nelle denunce contributive, entro il giorno 16 del terzo mese successivo alla data di pubblicazione della circolare n. 99/2016. Per i datori di lavoro agricoli la compensazione afferente i periodi di competenza del primo trimestre 2016 sarà effettuata attraverso la presentazione di DMAG di tipo V (variazione).   DATORI DI LAVORO E LAVORATORI INTERESSATI L'incentivo può essere riconosciuto a tutti i datori di lavoro privati, a prescindere dal fatto che siano soggetti o meno all'obbligo di assunzione di cui alla legge n. 68/1999 a nulla rilevando l'eventuale natura imprenditoriale del soggetto che voglia effettuare l'assunzione. Rientrano infatti tra i soggetti ammessi a godere del beneficio in commento anche gli Enti Pubblici Economici (EPE) dal momento che già la legge 68/1999, all'art. 3 c. 6, aveva previsto che agli stessi venisse applicata la medesima disciplina prevista per i datori di  lavoro privati. Le categorie di  lavoratori per cui si può legittimamente richiedere l'accesso al beneficio sono:
  • i lavoratori disabili che abbiano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79 per cento o minorazioni ascritte dalla prima alla terza categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915, e successive modificazioni;
  • lavoratori disabili che abbiano una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67 per cento e il 79 per cento o minorazioni ascritte dalla quarta alla sesta categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 23 dicembre 1978, n. 915, e successive modificazioni;
  • lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento.
N.B. In considerazione della circostanza che il dettato normativo limita espressamente la possibilità di fruire delle agevolazioni alle sole assunzioni di lavoratori disabili, non si può godere dell’incentivo per le altre categorie protette di lavoratori che, pur avendo diritto al collocamento obbligatorio, non rientrano nelle condizioni sopra elencate. In riferimento alle assunzioni a tempo indeterminato l'Inps ha precisato come il beneficio possa essere riconosciuto anche in favore dei soci disabili delle cooperative di produzione e lavoro che stipulano ex lege n. 142/2001 un ulteriore rapporto di lavoro subordinato, dei rapporti di lavoro a domicilio e dei contratti di somministrazione ove l’agevolazione viene trasferita in favore dell’utilizzatore, con la precisazione che nei “periodi di non lavoro”, peraltro, “coperti” dalla indennità di disponibilità che non presenta i requisiti della retribuzione, non viene erogata. La circolare n. 99/16 dell'Inps non chiarisce, invece, i dubbi in riferimento alle assunzioni con contratto di apprendistato, che rientra comunque tra i rapporti di lavoro a tempo indeterminato seppur con contenuto formativo. Secondo diverse opinioni l'inps non ha ritenuto di includere il contratto di apprendistato in quanto per questa tipologia di contratto esistono disposizioni particolati sia per la contribuzione che per la retribuzione, che per gli incentivi di natura normativa. Tuttavia non avendolo incluso tra i contratti incentivati restano dubbi circa la sua esclusione dalla normativa in commento dal momento che il legislatore parla di  assunzioni a tempo indeterminato e, stando allo stretto tenore letterale, tra queste vi rientrano anche quelle con rapporto di apprendistato.   TIPOLOGIA DI RAPPORTI INCENTIVATI La normativa in commento prevede che l'incentivo venga riconosciuto sia per le assunzioni a tempo indeterminato che per le trasformazioni a tempo indeterminato di un rapporto a termine, anche a tempo parziale, a partire dal 1° gennaio 2016. N.B. In deroga alla normativa generale, per i lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento, l’incentivo può essere riconosciuto, per tutta la durata del contratto, anche per le assunzioni a tempo determinato, purché tali rapporti abbiano una durata non inferiore a dodici mesi. Nello specifico, l'incentivo spetta per i seguenti rapporti:
  • rapporti di lavoro subordinato instaurati in attuazione del vincolo associativo stretto con una cooperativa di lavoro ai sensi della legge 142/2001;
  • rapporti di lavoro a domicilio che, ai sensi dell’art. 1 della legge 18 dicembre 1973, n. 877, devono essere qualificati come rapporti di lavoro subordinato in cui la prestazione lavorativa viene svolta presso il domicilio del lavoratore o in un altro locale di cui abbia disponibilità;
  • assunzioni a tempo indeterminato a scopo di somministrazione, sia nell’ipotesi in cui l’invio in missione sia a tempo determinato che nelle ipotesi in cui sia a tempo indeterminato.
N.B. Con riferimento ai contratti di somministrazione, si precisa che, i benefici economici legati all’assunzione o alla trasformazione di un contratto di lavoro sono trasferiti in capo all’utilizzatore.   MISURA E DURATA DELL'INCENTIVO La misura del beneficio è legata alle caratteristiche del lavoratore assunto e della tipologia di rapporto di lavoro instaurato:
  • per i lavoratori disabili assunti a tempo indeterminato che abbiano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79 per cento o minorazioni ascritte dalla prima alla terza categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, l’incentivo è pari al 70 per cento della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali;
  • per i lavoratori disabili che abbiano una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67 per cento e il 79 per cento o minorazioni ascritte dalla quarta alla sesta categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, la misura dell’incentivo è, invece, pari al 35 per cento della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali;
  • per i lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento, l’incentivo è pari al 70 per cento della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali.
Anche la durata del beneficio varia in base alle caratteristiche del lavoratore assunto e alla tipologia di rapporto di lavoro instaurato:
  • in caso di assunzione a tempo indeterminato di lavoratori disabili che abbiano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79 per cento o minorazioni ascritte dalla prima alla terza categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, così come per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori disabili che abbiano una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67 per cento e il 79 per cento o minorazioni ascritte dalla quarta alla sesta categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, l’incentivo spetta per trentasei mesi;
  • per l’assunzione a tempo indeterminato di lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento, l’incentivo spetta per sessanta mesi;
  • per la medesima categoria di lavoratori da ultimo citata (lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento), nelle ipotesi di assunzione a tempo determinato, l’incentivo spetta per tutta la durata del rapporto, fermo restando che, ai fini del riconoscimento dell’incentivo, questi deve avere una durata non inferiore a dodici mesi.
N.B. In caso di assunzione o trasformazione a tempo indeterminato a scopo di somministrazione, l’incentivo non può essere fruito durante i periodi in cui il lavoratore non è somministrato ad alcun utilizzatore, né è commisurabile all’indennità di disponibilità; tali eventuali periodi non determinano, però, uno slittamento della scadenza del beneficio. L’incentivo, però, non è infinito ma può essere riconosciuto solamente nei limiti di risorse specificamente stanziate, presenti nel Fondo per il diritto al lavoro dei disabili e definite con decreto del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze. L’autorizzazione alla fruizione dell’incentivo segue l’ordine cronologico di presentazione delle istanze.   REQUISITI PER L'INCENTIVO Per poter fruire degli incentivi occorre rispettare determinati requisiti:
  1. a) regolarità prevista dall’articolo 1, commi 1175 e 1176, della legge 296/2006, inerente:
  • l'adempimento degli obblighi contributivi;
  • l'osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro;
  • il rispetto degli altri obblighi di legge;
  • il rispetto degli accordi e contratti collettivi nazionali nonché di quelli regionali, territoriali o aziendali, laddove sottoscritti, stipulati dalle organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale;
N.B. L'Inps ha chiarito che, in caso di somministrazione, la condizione di regolarità contributiva riguarda l’agenzia di somministrazione, in quanto l’agenzia è in via principale gravata degli obblighi contributivi; diversamente, la condizione di osservanza delle norme poste a tutela delle condizioni di lavoro riguarda sia l’agenzia di somministrazione che l’utilizzatore, in quanto su entrambi incombono obblighi di sicurezza nei confronti del lavoratore somministrato.
  1. b) alle condizioni generali in materia di fruizione degli incentivi;
I benefici previsti dal d.lgs. 150/2015 non trovano applicazione in riferimento alle assunzioni effettuate per assolvere all’obbligo di cui all’articolo 3 della legge n. 68 del 1999. Ciò in quanto,  mentre gli ordinari incentivi all’assunzione intendono orientare la scelta del datore di lavoro verso l’assunzione di un lavoratore svantaggiato, sul presupposto che il datore di lavoro sia libero di scegliere se assumere e con quale lavoratore eventualmente instaurare il rapporto, la previsione legale di cui all’articolo 13 della legge 68/1999 intende per lo più rendere meno gravoso l’adempimento di un obbligo di assunzione, previsto dalla medesima legge in considerazione della speciale condizione di svantaggio, costituita dalla disabilità. Tuttavia tale deroga è da ritenersi legittima sono in caso di assunzioni obbligatorie. Pertanto, nell’ipotesi di assunzioni di lavoratori disabili effettuate oltre la cosiddetta “quota di riserva” di cui all’art. 3 della legge 68/1999, devono trovare applicazione i medesimi principi enunciati nell’art. 31 del decreto legislativo n. 150 del 2015 e cioè:
  • l’incentivo non spetta se l’assunzione costituisce attuazione di un obbligo preesistente, stabilito da norme di legge o della contrattazione collettiva, anche nel caso in cui il lavoratore avente diritto all’assunzione viene utilizzato mediante contratto di somministrazione;
  • l'incentivo non spetta se l’assunzione viola il diritto di precedenza, stabilito dalla legge o dal contratto collettivo, alla riassunzione di un altro lavoratore licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine, anche nel caso in cui, prima dell’utilizzo di un lavoratore mediante contratto di somministrazione, l’utilizzatore non abbia preventivamente offerto la riassunzione al lavoratore titolare di un diritto di precedenza per essere stato precedentemente licenziato da un rapporto a tempo indeterminato o cessato da un rapporto a termine;
  • l'incentivo non spetta se presso il datore di lavoro o l’utilizzatore con contratto di somministrazione sono in atto sospensioni dal lavoro connesse ad una crisi o riorganizzazione aziendale, salvi i casi in cui l’assunzione, la trasformazione o la somministrazione siano finalizzate all’assunzione di lavoratori inquadrati ad un livello diverso da quello posseduto dai lavoratori sospesi o da impiegare in unità produttive diverse da quelle interessate dalla sospensione;
  • l’incentivo non spetta se l’assunzione riguarda lavoratori licenziati, nei sei mesi precedenti, da parte di un datore di lavoro che, alla data del licenziamento, presentava elementi di relazione con il datore di lavoro che assume, sotto il profilo della sostanziale coincidenza degli assetti proprietari ovvero della sussistenza di rapporti di controllo o collegamento (art. 31, comma 1, lettera d);
  • ai fini della determinazione del diritto agli incentivi e della loro durata, si cumulano i periodi in cui il lavoratore ha prestato l’attività in favore dello stesso soggetto, a titolo di lavoro subordinato o somministrato ;
  • l'inoltro tardivo delle comunicazioni telematiche obbligatorie inerenti l’instaurazione e la modifica di un rapporto di lavoro o di somministrazione producono la perdita di quella parte dell’incentivo relativa al periodo compreso tra la decorrenza del rapporto agevolato e la data della tardiva comunicazione.
  1. c) alla realizzazione dell’incremento netto dell’occupazione, rispetto alla media della forza occupata nell’anno precedente l’assunzione o la trasformazione. La norma in commento stabilisce che l'incentivo spetta a condizione che l’assunzione, ovvero la trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a termine, determini un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori occupati nei dodici mesi precedenti. Nell’operare la valutazione dell’incremento dell’occupazione “si deve porre a raffronto il numero medio di unità lavoro-anno dell’anno precedente all’assunzione con il numero medio di unità lavoro-anno dell’anno successivo all’assunzione”. Ai fini della determinazione dell’incremento occupazionale il numero dei dipendenti è calcolato in Unità di Lavoro Annuo (U.L.A.), secondo il criterio convenzionale proprio del diritto comunitario. Tuttavia, l’incentivo è comunque applicabile qualora l’incremento occupazionale netto non si realizzi in quanto il posto o i posti di lavoro precedentemente occupati si siano resi vacanti a seguito di:
  • dimissioni volontarie;
  • invalidità;
  • pensionamento per raggiunti limiti d’età;
  • riduzione volontaria dell’orario di lavoro;
  • licenziamento per giusta causa.
N.B. Il requisito dell’incremento occupazionale netto deve, invece, essere rispettato nel caso in cui il posto o i posti di lavoro prima occupati si siano resi vacanti a seguito di licenziamenti per riduzione di personale.   Il calcolo della forza lavoro mediamente occupata si effettua mensilmente, confrontando il numero di lavoratori dipendenti equivalente a tempo pieno del mese di riferimento con quello medio dei dodici mesi precedenti, avuto riguardo alla nozione di “impresa unica”. L’incremento deve, pertanto, essere valutato in relazione all’intera organizzazione del datore di lavoro e non rispetto alla singola unità produttiva presso cui si svolge il rapporto di lavoro. Per la valutazione dell’incremento occupazionale è necessario considerare le varie tipologie di lavoratori a tempo determinato e indeterminato, salvo il lavoro cosiddetto accessorio. Il lavoratore assunto, o utilizzato mediante somministrazione, in sostituzione di un lavoratore assente non deve essere computato nella base di calcolo, mentre va computato il lavoratore sostituito.  
  1. d) alle condizioni generali di compatibilità con il mercato interno.
Gli incentivi sono  subordinati anche alle seguenti circostanze:
  • il datore di lavoro non deve rientrare tra coloro che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in conto bloccato, gli aiuti individuali definiti come illegali o incompatibili della Commissione Europea (art. 46 legge 24 dicembre 2012, n. 234);
  • il datore di lavoro non sia un’impresa in difficoltà, come definita dall’articolo 2 paragrafo 18, del Regolamento CE 651/2014
  ADEMPIMENTI DEI DATORI DI LAVORO Al fine di poter aver accesso ai benefici, il datore di lavoro deve inviare all'Inps una domanda preliminare di ammissione all’incentivo, indicando:
  • i dati identificativi del lavoratore nei cui confronti è intervenuta o potrebbe intervenire l’assunzione ovvero la trasformazione a tempo indeterminato di un rapporto a termine;
  • la tipologia di disabilità;
  • la tipologia di rapporto di lavoro e, se a tempo determinato, la sua durata;
  • l'importo dell’imponibile lordo annuo ed il numero di mensilità.
La richiesta può essere inviata sia per le assunzioni già avvenute a partire dal 01 gennaio 2016, che per i rapporti di lavoro non ancora iniziati. La domanda può essere inoltrata esclusivamente avvalendosi del modulo di istanza on-line “151-2015”, all’interno dell’applicazione “DiResCo - Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente”, sul sito internet www.inps.it. Il modulo è accessibile seguendo il percorso “servizi on line”, “per tipologia di utente”, “aziende, consulenti e professionisti”, “servizi per le aziende e consulenti” (autenticazione con codice fiscale e pin), “dichiarazioni di responsabilità del contribuente”. Trascorsi 5 giorni dall’invio dell’istanza, l’Istituto, tramite i propri sistemi informativi centrali, verifica la disponibilità residua della risorsa e, in caso positivo, comunica, sempre in modalità telematica, che è stato prenotato in favore del datore di lavoro l’importo massimo dell’incentivo, proporzionato alla retribuzione indicata, per il lavoratore segnalato nell’istanza preliminare. La comunicazione è accessibile all’interno dell’applicazione “DiResCo”. Entro i successivi sette giorni dalla ricezione della comunicazione di prenotazione positiva dell’Istituto, il datore di lavoro, per poter accedere all'incentivo, deve, se ancora non lo ha fatto, stipulare il contratto di assunzione ovvero di trasformazione. Entro quattordici giorni lavorativi dalla ricezione della comunicazione di prenotazione positiva dell’Istituto, il datore di lavoro, poi,  ha l’onere di comunicare l’avvenuta stipulazione del contratto di lavoro, chiedendo la conferma della prenotazione effettuata in suo favore. N.B.  I termini previsti per la stipulazione del contratto e per la presentazione dell’istanza definitiva di conferma della prenotazione, con contestuale domanda di ammissione all’incentivo, sono perentori; la loro inosservanza determina la perdita degli importi precedentemente prenotati.   Durante il periodo che intercorre tra la presentazione della richiesta di ammissione al beneficio e la concessione dello stesso, alla pratica presentata dal datore di lavoro vengono assegnati vari "stati/esiti di lavorazione, ossia:
  • APERTA: istanza di prenotazione inviata dall’interessato ma non ancora elaborata dai sistemi informativi centrali dell’Inps;
  • ACCOLTA: istanza di prenotazione elaborata dai sistemi informativi centrali e accolta per disponibilità dei fondi;
  • RIFIUTATA PRELIMINARE: istanza di prenotazione elaborata dai sistemi informativi centrali e rifiutata per indisponibilità dei fondi; l’istanza sarà comunque rielaborata, mantenendo la precedenza cronologica, per un tempo limite di 30 giorni;
  • RIFIUTATA DEFINITIVA: dopo 30 giorni l’istanza “rifiutata preliminare” si trasforma in “rifiutata definitiva”;
  • SCADUTA: istanza di prenotazione precedentemente accolta dai sistemi informativi centrali, cui non ha fatto seguito la comunicazione di conferma dell’interessato;
  • ANNULLATA: istanza annullata dall’interessato o dalla Sede competente;
  • CONFERMATA: istanza di prenotazione accolta, cui ha fatto seguito la domanda definitiva del datore di lavoro.
Lo stato/esito delle istanze di prenotazione e di conferma è visualizzabile all’interno dell’applicazione “DiResCo”. L’istanza di conferma costituisce domanda definitiva di ammissione al beneficio. Una volta ottenuta l'autorizzazione per accedere al beneficio, lo stesso potrà essere fruito dal datore di lavoro in quote mensili mediante conguaglio nelle denunce contributive.   ISTRUZIONI PER LA FRUIZIONE DELL'INCENTIVO L'Inps attribuisce alle posizioni contributive relative ai datori di lavoro aventi titolo all’incentivo il codice di autorizzazione “2Y”, che, a decorrere dal 01.01.2016, assume il nuovo significato di “datore di lavoro ammesso all’incentivo di cui all’art. 13, della legge 68/1999, come modificato dall’art. 10, d.lgs. 151/2015”. Il codice di autorizzazione sarà attribuito automaticamente dai sistemi informativi centrali contestualmente all’attribuzione dell’esito positivo al modulo di conferma. N.B. Nei casi in cui l’operatore di Sede competente, su istanza del datore di lavoro interessato, inviata tramite la funzionalità “Contatti” del Cassetto previdenziale aziende, o dopo aver verificato la mancanza dei presupposti legittimanti, dovesse annullare la conferma dell’istanza, dovrà provvedere anche ad effettuare l’eliminazione del codice di autorizzazione. Con riferimento alle modalità di conguaglio dell’incentivo, i datori di lavoro che hanno assunto lavoratori disabili con una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79 per cento o minorazioni ascritte dalla prima alla terza categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, e che sono stati autorizzati a fruire dell’incentivo, per esporre nel flusso UniEmens le quote mensili dell’incentivo da porre a conguaglio, valorizzeranno all’interno di "DenunciaIndividuale" "DatiRetributivi", elemento "Incentivo" i seguenti elementi:
  • nell’elemento "TipoIncentivo" dovrà essere inserito il valore “DI79” avente il significato di “incentivo di cui all’art. 13, della legge 68/1999, come modificato dall’art. 10, d.lgs. 151/2015 per l’assunzione di lavoratori con disabilità che abbiano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79 per cento”;
  • nell’elemento "CodEnteFinanziatore" dovrà essere inserito sempre il valore “H00” (Stato);
  • nell’elemento "ImportoCorrIncentivo" dovrà essere indicato l’importo posto a conguaglio relativo al mese corrente;
  • nell’elemento "ImportoArrIncentivo" dovrà essere indicato l’eventuale importo del beneficio spettante per periodi pregressi. Si sottolinea che la valorizzazione del predetto elemento può essere effettuata esclusivamente entro il giorno 16 del terzo mese successivo alla data di emanazione della circolare n. 99/2016, relativamente all’arretrato dei precedenti periodi compresi tra gennaio e maggio 2016.
I dati sopra esposti nell’UniEmens saranno poi riportati, a cura dell’Istituto, nel DM2013 “VIRTUALE” ricostruito dalle procedure con:
  • il codice “L450” avente il significato di “conguaglio incentivo di cui all’art. 13, della legge 68/1999, come modificato dall’art. 10, d.lgs. 151/2015 per l’assunzione di lavoratori con disabilità che abbiano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79 per cento”;
  • il codice “L451” avente il significato di “conguaglio arretrato incentivo di cui all’art. 13, della legge 68/1999, come modificato dall’art. 10, d.lgs. 151/2015 per l’assunzione di lavoratori con disabilità che abbiano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79 per cento”.
Nel caso in cui debbano restituire importi non spettanti, i datori di lavoro valorizzeranno all’interno di "DenunciaIndividuale", "DatiRetributivi", "AltreADebito", i seguenti elementi:
  • nell’ elemento "CausaleADebito" dovrà essere inserito il codice causale “M307” avente il significato di “Restituzione incentivo di cui all’art. 13, della legge 68/1999, come modificato dall’art. 10, d.lgs. 151/2015 per l’assunzione di lavoratori con disabilità che abbiano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79 per cento;
  • nell’elemento "ImportoADebito", dovrà essere indicato l’importo da restituire.
I datori di lavoro che hanno assunto lavoratori disabili con una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67 per cento e il 79 per cento o minorazioni ascritte dalla quarta alla sesta categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, e che sono stati autorizzati a fruire dell’incentivo, per esporre nel flusso UniEmens le quote mensili dell’incentivo da porre a conguaglio, valorizzeranno all’interno di "DenunciaIndividuale" "DatiRetributivi", elemento "Incentivo" i seguenti elementi:
  • nell’elemento "TipoIncentivo" dovrà essere inserito il valore “DI67” avente il significato di “incentivo di cui all’art. 13, della legge 68/1999, come modificato dall’art. 10, d.lgs. 151/2015 per l’assunzione di lavoratori con disabilità che abbiano una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67 per cento e il 79 per cento;
  • nell’elemento "CodEnteFinanziatore" dovrà essere inserito sempre il valore “H00” (Stato);
  • nell’elemento "ImportoCorrIncentivo" dovrà essere indicato l’importo posto a conguaglio relativo al mese corrente;
  • nell’elemento "ImportoArrIncentivo" dovrà essere indicato l’eventuale importo del beneficio spettante per periodi pregressi. Si sottolinea che la valorizzazione del predetto elemento può essere effettuata esclusivamente entro il giorno 16 del terzo mese successivo alla data di emanazione della circolare inps n. 99/2016, relativamente all’arretrato dei precedenti periodi compresi tra gennaio e maggio 2016.
I dati sopra esposti nell’UniEmens saranno poi riportati, a cura dell’Istituto, nel DM2013 “VIRTUALE” ricostruito dalle procedure con:
  • il codice “L452” avente il significato di “conguaglio incentivo di cui all’art. 13, della legge 68/1999, come modificato dall’art. 10, d.lgs. 151/2015 per l’assunzione di lavoratori con disabilità che abbiano una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67 per cento e il 79 per cento”;
  • il codice “L453” avente il significato di “conguaglio arretrato incentivo di cui all’art. 13, della legge 68/1999, come modificato dall’art. 10, d.lgs. 151/2015 per l’assunzione di lavoratori con disabilità che abbiano una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67 per cento e il 79 per cento”.
Nel caso in cui debbano restituire importi non spettanti, i datori di lavoro valorizzeranno all’interno di "DenunciaIndividuale", "DatiRetributivi", "AltreADebito", i seguenti elementi:
  • nell’ elemento "CausaleADebito" dovrà essere inserito il codice causale “M308” avente il significato di “Restituzione incentivo di cui all’art. 13, della legge 68/1999, come modificato dall’art. 10, d.lgs. 151/2015 per l’assunzione di lavoratori con disabilità che abbiano una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67 per cento e il 79 per cento;
  • nell’elemento "ImportoADebito", dovrà essere indicato l’importo da restituire.
I datori di lavoro che hanno assunto lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento, che sono stati autorizzati a fruire dell’incentivo, per esporre nel flusso UniEmens le quote mensili dell’incentivo da porre a conguaglio, valorizzeranno all’interno di "DenunciaIndividuale" "DatiRetributivi", elemento "Incentivo" i seguenti elementi:
  • nell’elemento "TipoIncentivo" dovrà essere inserito il valore “DI45” avente il significato di “incentivo di cui all’art. 13, della legge 68/1999, come modificato dall’art. 10, d.lgs. 151/2015 per l’assunzione di lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento;
  • nell’elemento "CodEnteFinanziatore" dovrà essere inserito sempre il valore “H00” (Stato);
  • nell’elemento "ImportoCorrIncentivo" dovrà essere indicato l’importo posto a conguaglio relativo al mese corrente;
  • nell’elemento "ImportoArrIncentivo" dovrà essere indicato l’eventuale importo del beneficio spettante per periodi pregressi. Si sottolinea che la valorizzazione del predetto elemento può essere effettuata esclusivamente entro il giorno 16 del terzo mese successivo alla data di emanazione della circolare inps n. 99/2016, relativamente all’arretrato dei precedenti periodi compresi tra gennaio e maggio 2016.
I dati sopra esposti nell’UniEmens saranno poi riportati, a cura dell’Istituto, nel DM2013 “VIRTUALE” ricostruito dalle procedure con:
  • il codice “L454” avente il significato di “conguaglio incentivo di cui all’art. 13, della legge 68/1999, come modificato dall’art. 10, d.lgs. 151/2015 per l’assunzione di lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento”;
  • il codice “L455” avente il significato di “conguaglio arretrato incentivo di cui all’art. 13, della legge 68/1999, come modificato dall’art. 10, d.lgs. 151/2015 per l’assunzione di lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento”.
Nel caso in cui debbano restituire importi non spettanti, i datori di lavoro valorizzeranno all’interno di "DenunciaIndividuale", "DatiRetributivi", "AltreADebito", i seguenti elementi:
  • nell’ elemento "CausaleADebito" dovrà essere inserito il codice causale “M309” avente il significato di “Restituzione incentivo di cui all’art. 13, della legge 68/1999, come modificato dall’art. 10, d.lgs. 151/2015 per l’assunzione di lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento;
  • nell’elemento "ImportoADebito", dovrà essere indicato l’importo da restituire.
I datori di lavoro che non hanno fruito del beneficio e che hanno sospeso o cessato l’attività, ai fini della fruizione dell’incentivo spettante, dovranno avvalersi della procedura delle regolarizzazioni contributive (UniEmens/vig).   PROCEDURA PER IL SETTORE AGRICOLO I datori di lavoro agricoli, che siano stati ammessi all'incentivo potranno beneficiare dello stesso a decorrere dalla denuncia DMAG di competenza II trimestre 2016. A tal fine sono istituiti i seguenti nuovi Codici di Autorizzazione (CA) :
  • "D1" avente il significato di “incentivo di cui all’art. 13, della legge 68/1999, come modificato dall’art. 10, d.lgs. 151/2015 per l’assunzione di Operai a tempo indeterminato (OTI) con disabilità che abbiano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 79 per cento”;
  • "D2" avente il significato di “incentivo di cui all’art. 13, della legge 68/1999, come modificato dall’art. 10, d.lgs. 151/2015 per l’assunzione di Operai a tempo indeterminato (OTI) con disabilità che abbiano una riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67 per cento e il 79 per cento”;
  • "D3" avente il significato di “incentivo di cui all’art. 13, della legge 68/1999, come modificato dall’art. 10, d.lgs. 151/2015 per l’assunzione di Operai a tempo indeterminato (OTI) e Operai a tempo determinato (OTD) con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento”.
Il codice di autorizzazione sarà attribuito automaticamente sulla posizione anagrafica aziendale dai sistemi informativi centrali contestualmente all’attribuzione dell’esito positivo al modulo di conferma, in considerazione della percentuale di disabilità del lavoratore che viene assunto ed al tipo di rapporto instaurato (rapporto a tempo determinato o indeterminato), così come indicato nel modulo. Il datore di lavoro per usufruire del beneficio dovrà attenersi alle seguenti istruzioni. Nelle denunce DMAG principali (P) o sostitutive (S) con riferimento al lavoratore agevolato, oltre ai consueti dati retributivi, il datore di lavoro dovrà indicare:
  • per il Tipo Retribuzione, il valore Y nel campo CODAGIO, a seconda del rapporto di lavoro istaurato e della percentuale di disabilità, il C.A.:
  • "D1" per OTI;
  • "D2" per OTI;
  • "D3" per OTI e OTD;
nel campo della retribuzione, l'importo dell'incentivo spettante:
  • per “D1” 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali;
  • per “D2” 35% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali;
  • per “D3” 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali.
Qualora il beneficio spetti per periodi pregressi per i quali la retribuzione del lavoratore agevolato sia stata già denunciata con DMAG relativo al I trimestre 2016, la fruizione dello stesso potrà avvenire attraverso la presentazione di un DMAG di Variazione (V), con le medesime modalità sopra descritte. La denuncia DMAG contenente l'agevolazione in esame sarà sottoposta, nella fase della trasmissione telematica, ad una verifica di coerenza tra i dati contenuti nella denuncia e quelli della richiesta datoriale di ammissione all'incentivo. L’importo indicato a titolo d’incentivo sarà detratto, in sede di tariffazione, dalla contribuzione dovuta complessivamente dall’azienda. Eventuali eccedenze derivanti dall’operazione suddetta potranno essere portate in compensazione su contributi anche futuri. In tal caso il datore di lavoro ammesso all’incentivo straordinario dovrà, pertanto, presentare istanza telematica di compensazione specificando, nel campo note, che si tratta di “Incentivo per assunzione lavoratori con disabilità”.   Patrizia Macrì 29 Luglio 2016