Il regime premiale negli studi di settore: i chiarimenti del Fisco e i benefici che si possono ottenere

di Federico Gavioli

Pubblicato il 16 giugno 2016

il Fisco ha fornito un importante chiarimento, modificando quanto espresso in passato: l’indicazione infedele dei dati nel modello degli studi di settore non sempre preclude l’accesso ai benefici previsti dal regime premiale

studisettore_immagineLa circolare n. 24/E, del 30 maggio 2016, dell’Agenzia delle Entrate contiene, tra i molti punti esaminati in merito all’applicazione degli studi di settore e dei parametri per l’anno d’imposta oggetto della prossima dichiarazione dei redditi, importanti chiarimenti in riferimento agli obblighi di comunicazione dei dati e al regime premiale.

La circolare delle Entrate fornisce chiarimenti in ordine all’applicazione degli studi di settore e dei parametri per il periodo d’imposta 2015, oltre ad indicazioni relative alla compilazione dei dati relativi all’attività svolta per i contribuenti interessati dal regime forfetario applicabile agli esercenti attività d’impresa, arti e professioni, di cui all’art. 1, commi da 54 a 89, della legge n.190 del 23 dicembre 2014.

Per quanto attiene agli studi di settore, in particolare, il primo elemento di novità è rappresentato dalla pubblicazione dei decreti del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 22 dicembre 2015, con cui sono stati approvati 70 studi di settore, nonché 5 specifici indicatori territoriali per tenere conto del luogo in cui viene svolta l'attività economica; l’evoluzione dei citati 70 studi è stata effettuata analizzando le informazioni contenute nei modelli per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore relativi al periodo d’imposta 2013.

In particolare, i 70 studi interessati dalla revisione riguardano le evoluzioni di:

  • 12 studi relativi ad attività economiche del settore delle manifatture;

  • 26 studi relativi ad attività economiche del settore dei servizi;

  • 12 studi relativi ad attività professionali;

  • 20 studi relativi ad attività economiche del settore del commercio.

La revisione di tali studi è stata effettuata sulla base del programma approvato con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 23 febbraio 2015.

Con il decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 17 marzo 2016 è stato inoltre approvato, ai sensi dell’articolo 1, comma 1-bis, del D.P.R. n. 195 del 1999, a decorrere dal periodo d’imposta 2015, l’aggiornamento:

a) del