Il problema dell’inerenza dei costi per i professionisti

Pubblicato il 18 giugno 2016

recentemente sono sorte diverse controversie dovute al comportamento dell’Agenzia delle entrate che disconosce i costi sostenuti dal professionista, in quanto ritenuti non inerenti, a fronte di un mancato e specifico addebito degli stessi nei confronti del cliente

spesometroUno dei problemi che l’interprete deve affrontare più frequentemente nell’ambito dei criteri di determinazione dei redditi di lavoro autonomo è rappresentato dall’inerenza dei costi. Recentemente sono sorte diverse controversie dovute al comportamento dell’Agenzia delle entrate che disconosce i costi sostenuti dal professionista, in quanto ritenuti non inerenti, a fronte di un mancato e specifico addebito degli stessi nei confronti del cliente.

L’orientamento non può essere condiviso e necessita, tra l’altro, di verificare preventivamente la tipologia di costo e il tema dell’onere della prova. In molti casi, infatti, la dimostrazione della mancanza del predetto requisito dovrà essere posta a carico dell’Agenzia delle entrate.

Secondo l’orientamento della Suprema Corte, “laddove si tratti delle spese strettamente necessarie alla produzione del reddito, o comunque fisiologicamente riconducibili alla sfera imprenditoriale (ad esempio i costi per l’acquisto di materie prime, o di macchinari o strumenti indi