Guida alla TARI ed ai suoi casi particolari : quando si paga e quanto si paga

guida di 13 pagine alla TARI (la vecchia cara tassa rifiuti): analizziamo i casi di debenza o di esenzione dal tributo, le modalità di calcolo, le possibili agevolazioni, e tante casistiche speciali (i parcheggi, le aree condominiali, i depositi, residenti all’estero, detenzione temporanea, tariffe…)

colf_immagineQUANDO E’ STATA ISTITUITA LA TARI.
Con il comma 639 della legge di stabilità 2014 (legge 27.12.2013, nr.147) è stata istituita l’imposta unica comunale (IUC).
Essa si basa su due presupposti impositivi:
1. il possesso di immobili, collegato alla loro natura e valore;
2. l’erogazione e fruizione di servizi comunali.
La IUC si compone:
1. dell’imposta municipale propria (IMU), di natura patrimoniale, dovuta dal possessore di immobili, escluse le abitazioni principali;
2. di una componente riferita ai servizi, che si articola nel tributo per i servizi indivisibili (TASI), a carico sia del possessore che dell’utilizzatore dell’immobile;
3. della tassa sui rifiuti (TARI), destinata a finanziare i costi del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, a carico dell’utilizzatore, che ha sostituito le precedenti TIA1 e TIA2 e TARES.

CHI PAGA E CHI NON PAGA LA TARI.
La TARI è dovuta da chiunque possieda o detenga, a qualsiasi titolo, gli immobili su cui grava il tributo. Vi rientrano i fabbricati e le aree fabbricabili, a qualsiasi uso adibiti, suscettibili di produrre rifiuti urbani.
Sono gravati da TASI i seguenti fabbricati: abitazione principale, pertinenze, seconde case, immobili produttivi, alloggi delle coop a proprietà indivisa, alloggi sociali, ex case coniugali ed abitazioni delle forze armate. Per l’applicazione della TASI, va comunque verificato ciò che ha previsto il Comune nell’apposita delibera.
Sono, inoltre, soggette a TASI le aree fabbricabili ad eccezione dei terreni edificabili posseduti da un coltivatore diretto o un imprenditore agricolo professionale in quanto sono comunque considerati terreni agricoli (quindi esenti da TASI).
Sono, inoltre, soggetti al tributo locale i fabbricati rurali strumentali anche se ubicati nei comuni montani o parzialmente montani (rimangono invece esenti da IMU).
Pertanto, la TARI la paga il proprietario, l’usufruttuario, il locatario (nei contratti di locazione finanziaria), il concessionario delle aree demaniali, l’ex coniuge assegnatario dell’immobile coniugale, il coniuge superstite.
E’ soggetto al tributo locale in qualità di occupante (e limitatamente a una quota che varia dal 10% al 30% del tributo) anche il comodatario o il locatario.
Se i possessori o i detentori sono più di uno, sono tutti tenuti in solido al versamento della tassa (comma 671, art. 1, L. 147/2013). Quindi, il Comune potrà pretendere l’integrale pagamento da uno qualsiasi dei soggetti, salvo poi il diritto di rivalsa nei confronti degli altri.
Proprietario e occupante hanno, invece, un’obbligazione tributaria autonoma: dunque, il proprietario non risponde solidalmente del tributo (10% – 30%), eventualmente non versato dall’occupante.

LA TASSA RIFIUTI SI PAGA SU PARCHEGGI (Cassazione – sentenza nr.25020 dell’11/12/2015)
La C.T.R. aveva accolto il ricorso del contribuente, affermando che la debenza della tassa era subordinata al fatto che vi fosse una effettiva fruizione del servizio.
Il Comune – controparte ricorrente – sosteneva che la norma prevede invece che la tassa sia dovuta a priori, in ragione della sola attivazione del servizio, indipendentemente dal fatto che il proprietario dell’immobile o dell’area fruisca o meno della raccolta dei rifiuti.
La Cassazione ha accolto la motivazione del Comune ricorrente in applicazione dell’art.62, 2^ comma, D.Lgs. n.507/1993, il quale afferma che siano da escludere dall’assoggettamento al tributo quei locali e quelle aree che non possono produrre rifiuti, in virtù del “particolare uso cui sono stabilmente destinati”, esigendo che sia il contribuente che apporti i documenti relativi all’esistenza ed alla delimitazione delle aree.
L’art.62, d.lgs. 507/1993 (Presupposto della tassa ed esclusioni), al 2^ comma dispone che: Non sono soggetti alla tassa i locali e le aree che non possono produrre rifiuti o per la loro natura o per il particolare uso cui sono stabilmente destinati o…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it