No all’aumento della TARI per chi fa minore raccolta differenziata

di Federico Gavioli

Pubblicato il 11 dicembre 2015

le differenziazioni di trattamento tariffario devono trovare giustificazione nel maggior carico ambientale ascrivibile a determinate attività umane in virtù della loro più sviluppata capacità di produrre rifiuti inquinanti, indipendentemente dalla modalità (differenziata o indifferenziata) con cui viene effettuata la raccolta...

La Legge 27 dicembre 2013, n. 147 (Legge di Stabilità 2014) ha introdotto una nuova tassazione locale sugli immobili, la c.d. IUC (Imposta Unica Comunale), articolata in tre distinti tributi: IMU, TASI e TARI. Si tratta di tre tributi destinati alle casse Comunali ed aventi presupposti impositivi diversi; va evidenziato che il D.D.L. di Stabilità 2016 in discussione in queste settimane in Parlamento, porterà profonde modifiche al tributo dell’IMU e della TASI, presumibilmente a far data dal 1 gennaio 2016.

Per quanto riguarda la TASI questa è dovuta da chiunque possieda o detenga, a qualsiasi titolo, le unità immobiliari, su cui grava il tributo. Vi rientrano , pertanto: il proprietario; l’usufruttuario; il locatario (nei contratti di locazione finanziaria); il concessionario delle aree demaniali; l’ex coniuge assegnatario dell’immobile coniugale; il coniuge superstite.

E’ soggetto al tributo locale in qualità di occupante (e limitatamente a una quota che varia dal 10% al 30% del tributo) anche il comodatario o il locatario. In caso di pluralità di proprietari (o possessori) o di occupanti (detentori), essi sono tenuti in solido al versamento dell’unica obbligazione tributaria (comma 671, art. 1, L. 147/2013). Proprietario e occupante hanno, invece, un’obbligazione tributaria autonoma: dunque, il proprietario non risponde solidalmente del tributo (10% - 30%), eventualmente non versato dall’occupante.

Sono gravati da TASI i seguenti fabbricati: abitazione principale, pertinenze, seconde case, immobili produttivi, alloggi delle coop a proprietà indivisa, alloggi sociali, ex case coniugali ed abitazioni delle forze armate. Per l’applicazione della TASI, va comunque verificato ciò che ha previsto il Comune nell’apposita delibera. Sono, inoltre, soggette a TASI le aree f