Comunicazione di anomalia IVA: come comportarsi per non perdere il credito?

Pubblicato il 3 novembre 2015

l'Agenzia delle entrate sta inviando 65mila 'avvisi bonari' a contribuenti per i quali risulta mancante l'invio della dichiarazione IVA o per altre diverse anomalie: alcuni utili suggerimenti per attivarsi, tenendo conto delle opzioni offerte dal ravvedimento operoso

Sono in arrivo 65.000 lettere del Fisco con l’intento di segnalare ai contribuenti la mancata presentazione della dichiarazione Iva annuale, o la presentazione del modello con la compilazione del solo quadro VA (con l’indicazione del codice Ateco 2007).

Questa volta l’indicazione risulterà molto gradita in quanto sarà utile per evitare il disconoscimento del credito Iva, eventualmente da riportare nella dichiarazione Iva annuale relativa al periodo di imposta successivo rispetto a quello interessato dall’omissione. La comunicazione preventiva rafforza, anche in questo caso, la strategia del Fisco che risulta completamente modificata rispetto ad un passato neppure troppo lontano. Il legislatore ha inteso impedire, laddove possibile, la formazione di nuovo contenzioso ed allora la legge di Stabilità dello scorso anno ha chiesto al Fisco di mettere a disposizione dei contribuenti i dati relativi ad eventuali “anomalie” riscontrate. Lo scopo è quello di consentire ai contribuenti di porre rimedio ad eventuali errori commessi anche con le modifiche normative intervenute in materia di ravvedimento operoso. In questo modo l’Agenzia delle entrate potrà conc