Come cambia la conciliazione giudiziale: in udienza, fuori udienza, le spese…

di Roberto Pasquini

Pubblicato il 21 ottobre 2015

l'approvazione della delega fiscale è intervenuta anche sull'istituto della conciliazione giudiziale: disciplinando in modo più organico la possibilità di conciliare la controversia prima e durante l'udienza processuale

Con l’art.9 del D.Lgs. n. 156 del 24 settembre 2015, in G.U.n.233 del 7 ottobre 2010 (suppl. ord. n. 55), in vigore dal prossimo 1 gennaio 2016, il legislatore delegato, dando attuazione ai principi della legge delega n.23 del 2014, è intervenuto sulla conciliazione giudiziale, disciplinandola in maniera più organica, attraverso tre specifici articoli (48, 48-bis e 48-ter - fuori udienza, in udienza, e modalità di definizione e pagamento delle somme dovute), estendendola anche al secondo grado (con una riduzione delle sanzioni del 50%).

IL NUOVO DETTATO NORMATIVO

La conciliazione fuori udienza

Il nuovo art.48, del D.Lgs.546/92 si presenta così:

1. Se in pendenza del giudizio le parti raggiungono un accordo conciliativo, presentano istanza congiunta sottoscritta personalmente o dai difensori per la definizione totale o parziale della controversia.

2. Se la data di trattazione è già fissata e sussistono le condizioni di ammissibilità, la commissione pronuncia sentenza di cessazione della materia del contendere. Se l'accordo conciliativo è parziale, la commissione dichiara con ordinanza la cessazione parziale della materia del contendere e procede alla ulteriore trattazione della causa.

3. Se la data di trattazione non è fissata, provvede con decreto il presidente della sezione.

4. La conciliazione si perfeziona con la sottoscrizione dell'accordo di cui al comma 1, nel quale sono indicate le somme dovute con i termini e le modalità di pagamento. L'accordo costituisce titolo per la riscossione delle somme dovute all'ente impositore e per il pagamento delle somme dovute al contribuente.

La conciliazione in udienza

Il nuovo art. 48-bis, del D.Lgs.n.546/92 prevede così:

1. Ciascuna parte entro il termine di cui all'articolo 32, c