Bonus alberghi - pari 30% delle spese -, si parte il 12 ottobre: le istruzioni per accedere

guida analitica alla richiesta del credito d’imposta riconosciuto a chi effettua ristrutturazioni e acquisti di mobili ed attrezzature in aziende alberghiere: ecco l’elenco delle spese per cui è possibile accedere al bonus fiscale

Il D.L. 31 maggio 2014, n.83, convertito con modificazioni nella legge 29 luglio 2014, n. 106, oltre ad introdurre un credito di imposta per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura (c.d. “Art-Bonus”), ha previsto, nell’ambito delle disposizioni urgenti per il rilancio del turismo, una serie di interventi agevolativi.

In particolare, l’art.10, della norma sopra indicata, ha introdotto delle disposizioni agevolative, volte a riqualificare e migliorare le strutture ricettive turistico-alberghiere ed a favorire l’imprenditorialità nel settore turistico.

Il D.M. 7 maggio 2015 ha indicato le modalità attuative, mentre la nota del 4 agosto 2015 del Mibact ha fissato al 15 ottobre la data di partenza per l’invio delle relative istanze.

IL BONUS ALBERGHI

L’art. 10, del D.L. n.83/14, al fine di migliorare la qualità dell’offerta ricettiva, per accrescere la competitività delle destinazioni turistiche, ha riconosciuto, per il periodo d’imposta 2014, e per i due successivi (2015 e 2016), alle imprese alberghiere esistenti alla data dell’1 gennaio 2012, un credito d’imposta nella misura del 30% delle spese sostenute fino ad un massimo di 200.000 euro nei periodi d’imposta sopra indicati per le spese relative a interventi di ristrutturazione edilizia di cui all’art. 3, c. 1, lett. b – c – d, del T.U. di cui al D.P.R. 6 giugno 2001, n. 380, e successive modificazioni, o a interventi di eliminazione delle barriere architettoniche, in conformità alla legge 9 gennaio 1989, n. 13, e al decreto del Ministro dei lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236, anche tenendo conto dei princìpi della “progettazione universale” di cui alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, fatta a New York il 13 dicembre 2006, ratificata e resa esecutiva ai sensi della legge 3 marzo 2009, n. 18, e di incremento dell’efficienza energetica, ovvero per le tipologie di spesa di cui al comma 7 dell’articolo 10, in esame.

Il credito d’imposta è ripartito in tre quote annuali di pari importo e, in ogni caso, è riconosciuto nel rispetto dei limiti di cui al regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti de minimis.

Il credito d’imposta non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP, non rileva ai fini del rapporto di cui agli artt. 61 e 109, c. 5, del T.U.n.917/86, ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione, ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. n. 241/97. La prima quota del credito d’imposta relativo alle spese effettuate nel periodo d’imposta 2014 è utilizzabile non prima dell’1 gennaio 2015.

Con successivo decreto del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, con il Ministro dello sviluppo economico e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, sentita la Conferenza unificata di cui all’art.8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del D.L., sono stabilite le disposizioni applicative della norma, con riferimento, in particolare, a:

a) le tipologie di strutture alberghiere ammesse al credito d’imposta;

b) le tipologie di interventi ammessi al beneficio, nell’ambito di quelli di quelle sopra individuate;

c) le procedure per l’ammissione al beneficio, che avviene secondo l’ordine cronologico di presentazione delle relative domande, nel rispetto dei limiti previsti;

d) le soglie massime di spesa ammissibile per singola voce di spesa sostenuta;

e) le procedure di recupero nei casi di utilizzo illegittimo dei crediti d’imposta.

Per le medesime finalità istitutive della norma, nonché per promuovere l’adozione e la diffusione della “progettazione universale” e l’incremento dell’efficienza…

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