Voucher internazionalizzazione, si parte oggi: un ottimo aiuto, sotto forma di contributi, per le piccole aziende che tentano di esportare

di Giovanna Greco

Pubblicato il 22 settembre 2015

da oggi si possono utilizzare i cosiddetti "voucher internazionalizzazione", cioè contributi in conto esercizio dedicati alle micro, piccole e medie imprese, previsti per avvicinare le imprese italiane ai mercati internazionali

 

Con il DM 15/5/2015, il Mise ha definito e chiarito le modalità operative ed i termini per la richiesta e concessione dei cd “Voucher per l’internazionalizzazione”. Trattasi di un contributo in conto esercizio sotto forma di “Voucher” spettante alle PMI che intendono avvicinarsi ai mercati internazionali a copertura del costo dei servizi erogati da un “Temporary Export Manager”, cui affidare lo studio, la progettazione e la gestione di processi e programmi di espansione sui mercati esteri. Sarà possibile registrarsi, tramite apposita procedura telematica, alla sezione "Voucher per l'internazionalizzazione" del sito internet del Mise e procedere alla consultazione dell’ Elenco delle Società di servizi TEM.

 

SOGGETTI INTERESSATI

I soggetti che possono accedere alla misura agevolativa sono le micro, piccole e medie imprese, costituite in forma di società di capitali (anche in forma cooperativa), rispondenti ai parametri dimensionali definiti nell'Allegato alla Racc. n. 2003/361/CE.


REQUISITI

Ai fini del contributo, PMI e singole imprese delle reti devono possedere i seguenti requisiti:

a) non avere beneficiato di un importo complessivo di aiuti “de minimis” che, unitamente alla misura in esame, superi il massimale di cui all'art. 3, Reg. UE n. 1407/2013. Il Reg. UE n.1407/2013 prevede il massimale di €.200.000 per gli aiuti “de minimis” che un’impresa unica può ricevere in 3 anni da uno Stato membro (codesto massimale è di €.100.000 per le imprese che effettuano trasporto di merci su strada per conto terzi);

b) non rientrare tra le imprese attive nei settori esclusi dall'art. 1 Reg. UE n. 1407/2013 quali: -settore della pesca e dell'acquacoltura - settore della produzione primaria dei prodotti agricoli - settore della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli nei casi seguenti :qualora l'importo dell'aiuto sia fissato in base al prezzo o al quantitativo di tali prodotti acquistati da produttori primari o immessi sul mercato dalle imprese interessate - qualora l'aiuto sia subordinato al venire parzialmente/interamente trasferito a produttori primari;

c) non aver ricevuto altri contributi pubblici per le spese oggetto della concessione del voucher;

d) risultare iscritte al registro della Camera di commercio territorialmente competente delle imprese in stato di attività;

e) non essere in stato di scioglimento o liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali (quali fallimento, liquidazione coatta amministrativa, concordato preventivo, amministrazione controllata o straordinaria);

f) avere realizzato un fatturato non inferiore a €.500.000