Il meccanismo dello split payment: altri chiarimenti dall’Agenzia delle entrate

di Giovanna Greco

Pubblicato il 11 maggio 2015

l'applicazione dello slit payment continua a generare dubbi; ecco altre istruzioni pratiche: l'ambito applicativo, soggetti esclusi, operazioni escluse, acquisti in Reverse Charge, operazioni con ritenuta d'acconto, regimi speciali iva, associazioni sportive in L. 398/91, regolarizzazione di fatture, note di variazione

L’Agenzia delle Entrate, con la Circolare Ministeriale n.15/E del 13 aprile 2015, interviene nuovamente in tema di “split payment” affrontando altri dubbi applicativi dopo i chiarimenti già forniti con la C.M. 1/E/2015 e 6/E/2015.

La nuova circolare fornisce ulteriori chiarimenti in relazione al meccanismo di cui all'art. 17-ter del DPR 633/72:

  • sono stati raggruppati nella categoria degli Enti pubblici interessati, anche quelli qualificabili “come loro immediata e diretta espressione” (esclusi CONI e Banca d'Italia);

  • è stata introdotta una esclusione soggettiva per i regimi speciali Iva (tra cui le associazioni in regime agevolato L. 398/91);

  • viene chiarito il trattamento da riservare alle note di variazione (in aumento e diminuzione)

  • è confermata l'esclusione dallo split payment per le operazioni documentate da scontrini, ricevute fiscali e da fattura semplificata;

  • è stato chiarito che in presenza di un acquisto “promiscuo” di una operazione soggetta a reverse charge, l’Ente pubblico deve comunicare al fornitore la quota parte del bene/servizio destinato alla sfera commerciale alla quale applicare il reverse, alternativo allo split payment.

 

Ambito soggettivo

Tra i soggetti interessati vanno ricompresi, oltre agli enti espressamente elencati nell’art. 17-ter, anche i soggetti pubblici che siano “assimilabili” ai soggetti di cui all’art. 17-ter, in quanto qualificabili come “loro immediata e diretta espressione”.

A tal fine, l’Agenzia richiama l’elencazione contenuta nella CM 1/2015 e quindi:

a) Stato e altri soggetti qualificabili come organi dello Stato, ancorché dotati di autonoma personalità giuridica (esempio: le istituzioni scolastiche e le istituzioni per l’alta formazione artistica, musicale e coreutica – AFAM);

b) Enti pubblici territoriali (Regioni, Province, Comuni, Città metropolitane) e consorzi tra essi costituiti ai sensi dell’art. 31, TUEL di cui al D.Lgs. n. 267/2000 e le Comunità montane, Comunità isolane e Unioni di Comuni;

c) CCIAA, sono ricomprese anche le Unioni regionali delle CCIAA alle quali è obbligatoria l’adesione in forza della Riforma di cui al D.Lgs. 23/2010 ;

d) Istituti universitari;

e) Aziende sanitarie locali, ivi inclusi gli enti pubblici che alcune Regioni hanno costituito per subentrare ai soggetti del SSN (ASL ed enti ospedalieri) nell’esercizio di una pluralità di funzioni tecnico-amministrative;

f) Enti ospedalieri, ad eccezione degli Enti ecclesiastici che esercitano assistenza ospedaliera, i quali, ancorché dotati di personalità giuridica, operano in regime di diritto privato;

g) Enti pubblici di ricovero e cura aventi prevale