La società tra professionisti ancora in cerca del regime fiscale

Pubblicato il 27 maggio 2015

Fra i tanti provvedimenti illustrati dal Governo per la semplificazione fiscale, manca ancora la parola fine sul regime fiscale definitivo e specifico che devono usare le società tra professionisti; il vuoto normativo rischia di rendere tale tipo di società di fatto non utilizzabile ancora per tanto tempo

 

Il compenso agli amministratoriAncora un passaggio a vuoto per le società tra professionisti.

Il Governo continua la semplificazione del sistema tributario con l’approvazione di ulteriori tre schemi di decreti delegati varati in attuazione della delega fiscale, ma manca ancora una disciplina specifica per le predette società.

Rimangono quindi numerose incertezze circa la disciplina applicabile e sarebbe opportuno un nuovo intervento normativo al fine dissipare dubbi ed incertezze.

 

Solo in questo modo sarà possibile incentivare definitivamente il ricorso a tale forma societaria che, almeno per il momento, sembra destinata a rimanere sulla carta.

 

Il Decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175

Il Decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175 forniva, nella prima formulazione, un’ipotesi di semplificazione.

Secondo la prima bozza del provvedimento sarebbe stata applicabile ai fini fiscali alle STP la disciplina del reddito di lavoro autonomo (riguardante anche le associazioni di artisti e professionisti).

 

L’imponibile fiscale avrebbe dovuto essere determinato in base al principio di cassa ed i relativi compensi avrebbero dovuto essere assoggettati a ritenuta d’acconto come oggi è previst