Split payment: ecco l'atteso decreto attuativo del MEF che prevede anche l'apposizione sulle fatture emesse agli enti pubblici la seguente dicitura: “scissione dei pagamenti”

Il 30 gennaio 2015, sul proprio sito internet, il Ministero delle Finanze ha pubblicato l’atteso decreto attuativo sullo split payment (fatture emesse alla Pubblica Amministrazione).

In merito agli obblighi nascenti in capo ai soggetti passivi fornitori (ad es. BETA SAS), l’articolo 2 del decreto stabilisce che i medesimi (BETA SAS) devono emettere regolarmente la fattura con le indicazioni prescritte dall’articolo 21 del D.P.R. n. 633/1972 apponendo l’annotazione “scissione dei pagamenti” sulla medesima.

Quindi, oltre alle usuali indicazioni (imponibile e Iva), adesso occorre apporre sulle fatture emesse agli enti pubblici la seguente dicitura: “scissione dei pagamenti”.

Inoltre, gli stessi fornitori (BETA SAS) devono registrare la fattura nei termini indicati dagli articoli 23 e 24 dello stesso decreto ma non devono computare come IVA a debito l’imposta indicata nella medesima, la quale, quindi non parteciperà alla liquidazione periodica (a seconda dei casi, mensile o trimestrale).

Tale imposta, infatti, ai sensi dell’articolo 1, comma 2, deve essere versata dall’amministrazione acquirente sulla base dell’esigibilità dell’imposta stessa.

 

Split payment, firmato dal ministro Padoan il decreto di attuazione

30 gennaio 2015: Il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pier Carlo Padoan, ha firmato il decreto di attuazione delle disposizioni in materia di scissione dei pagamenti (split payment) previste dalla legge di stabilità per il 2015. In attesa della pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale, è stato reso disponibile il testo del decreto.

In base al meccanismo dello split payment le Pubbliche amministrazioni, anche se non rivestono la qualità di soggetto passivo dell’Iva, sono tenute a versare direttamente all’Erario l’Iva che è stata addebitata loro dai fornitori. Il decreto precisa tra l’altro che la scissione dei pagamenti si applica alle operazioni fatturate a partire dal primo gennaio 2015 per le quali l’esigibilità dell’imposta sia successiva a tale data. Il provvedimento definisce anche le modalità di versamento dell’imposta.

 

Tutti i particolari

L’articolo 1, comma 629, lettera b), della legge 23 dicembre 2014, n. 190, ha introdotto l’articolo 17-ter del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, che stabilisce, per le pubbliche amministrazioni acquirenti di beni e servizi, un meccanismo di scissione dei pagamenti da applicarsi alle operazioni per le quali dette amministrazioni non siano debitori d’imposta ai sensi delle disposizioni generali in materia di IVA.

In base a questo meccanismo le pubbliche amministrazioni, ancorché non rivestano la qualità di soggetto passivo dell’IVA, devono versare direttamente all’erario, con le modalità e nei termini indicati nel decreto allegato, l’imposta sul valore aggiunto che è stata addebitata loro dai fornitori.

Per quanto concerne l’ambito oggettivo di applicazione della disposizione, l’articolo 1 del decreto, rinviando a quanto stabilito dall’articolo 17-ter del d.P.R. n. 633/1972 sopra citato, chiarisce che il regime della scissione dei pagamenti va applicato dalle amministrazioni e dagli enti pubblici già destinatari delle norme in materia di IVA a esigibilità differita di cui all’articolo 6, quinto comma, secondo periodo, del d.P.R. n. 633/1972.

In merito agli obblighi nascenti in capo ai soggetti passivi fornitori, l’articolo 2 del decreto stabilisce che i medesimi devono emettere regolarmente la fattura con le indicazioni prescritte dall’articolo 21 del d.P.R. n. 633/1972 apponendo l’annotazione “scissione dei pagamenti” sulla medesima.

Inoltre, gli stessi fornitori devono registrare la fattura nei termini indicati dagli articoli 23 e 24 dello stesso decreto ma non devono computare come IVA a debito l’imposta indicata nella medesima, la quale, quindi non parteciperà alla liquidazione periodica (a seconda dei casi, mensile o trimestrale).

Tale imposta, infatti, ai sensi dell’articolo 1, comma 2, deve essere versata dall’amministrazione…

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