IVA e reverse-charge: dal 2015 nuove problematiche

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 31 gennaio 2015

dal 2015, a seguito dell'approvazione della Legge di stabilità, tante novità IVA anche per l’installazione di impianti, il completamento di edifici e i lavori di pulizia: in questi casi può doversi applicare il reverse-charge ai fini IVA; analisi della normativa aggiornata e segnalazione dei problemi pratici aperti dalla Legge di stabilità, con esempio di fattura

Dal 2015 novità anche per l’installazione di impianti, il completamento di edifici e i lavori di pulizia.

I commi da 629 (lett. a) a 632 dell’articolo unico della Legge n. 190/2014 (Legge di Stabilità 2015) hanno esteso il meccanismo di inversione contabile Iva (c.d. reverse charge) di cui all’art. 17 D.P.R. n. 633/72 ai seguenti ambiti:

- prestazione di servizi, relative ad edifici, di pulizia, demolizione, installazione di impianti, completamento, a prescindere dalla tipologia contrattuale utilizzata;

- trasferimenti di quote di emissione di gas serra, altre unità, certificati relativi a gas ed energia elettrica (per un periodo di 4 anni);

- cessioni di gas ed energia elettrica ad un soggetto passivo rivenditore ex art 7-bis, co. 3, lett. a) d.P.R. n.633/72 (per un periodo di 4 anni);

- cessioni di beni effettuate nei confronti di ipermercati, supermercati e discount alimentare (per un periodo di 4 anni ma previo rilascio di autorizzazione UE).

Modificando l’art.74, co. 7 D.P.R. n. 633/72, si estende il regime della inversione contabile alle cessioni di bancali in legno (pallet) recuperati ai cicli di utilizzo successivi al primo.

La Legge di Stabilità 2015 ha, dunque, introdotto alcune rilevanti modifiche in tema di Iva, incrementando le ipotesi di applicazione del meccanismo di inversione contabile (c.d. reverse charge), estendendo tale sistema anche ad ulteriori ambiti del settore edile, del settore energetico e del settore della grande distribuzione, con l’intento di ridurre le ipotesi di frode nella riscossione dell’Iva.

Viene esteso il meccanismo di inversione contabile Iva (c.d. reverse charge) di cui all’art. 17 del D.P.R. n. 633/72 ai seguenti ambiti:

- prestazioni di servizi, relative ad edifici, di: pulizia, demolizione, installazione di impianti e completamento, a prescindere dalla tipologia contrattuale utilizzata;

- trasferimenti di quote di emissione di gas serra, altre unità, certificati relativi a gas ed energia elettrica (per un periodo di 4 anni);

- cessioni di gas ed energia elettrica ad un soggetto passivo rivenditore ex art 7-bis, co.3, lett.a) del D.P.R. n. 633/72 (per un periodo di 4 anni);

- cessioni di beni effettuate nei confronti di ipermercati, supermercati e discount alimentare (per un periodo di 4 anni ma previo rilascio di autorizzazione UE);

- modificando l’art. 74, co. 7 del D.P.R. n. 633/72, si estende il regime della inversione contabile alle cessioni di bancali in legno (pallet) recuperati ai cicli di utilizzo successivi al primo.

 

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