IVA e reverse-charge: dal 2015 nuove problematiche

Dal 2015 novità anche per l’installazione di impianti, il completamento di edifici e i lavori di pulizia.
I commi da 629 (lett. a) a 632 dell’articolo unico della Legge n. 190/2014 (Legge di Stabilità 2015) hanno esteso il meccanismo di inversione contabile Iva (c.d. reverse charge) di cui all’art. 17 D.P.R. n. 633/72 ai seguenti ambiti:
– prestazione di servizi, relative ad edifici, di pulizia, demolizione, installazione di impianti, completamento, a prescindere dalla tipologia contrattuale utilizzata;
– trasferimenti di quote di emissione di gas serra, altre unità, certificati relativi a gas ed energia elettrica (per un periodo di 4 anni);
– cessioni di gas ed energia elettrica ad un soggetto passivo rivenditore ex art 7-bis, co. 3, lett. a) d.P.R. n.633/72 (per un periodo di 4 anni);
– cessioni di beni effettuate nei confronti di ipermercati, supermercati e discount alimentare (per un periodo di 4 anni ma previo rilascio di autorizzazione UE).
Modificando l’art.74, co. 7 D.P.R. n. 633/72, si estende il regime della inversione contabile alle cessioni di bancali in legno (pallet) recuperati ai cicli di utilizzo successivi al primo.
La Legge di Stabilità 2015 ha, dunque, introdotto alcune rilevanti modifiche in tema di Iva, incrementando le ipotesi di applicazione del meccanismo di inversione contabile (c.d. reverse charge), estendendo tale sistema anche ad ulteriori ambiti del settore edile, del settore energetico e del settore della grande distribuzione, con l’intento di ridurre le ipotesi di frode nella riscossione dell’Iva.
Viene esteso il meccanismo di inversione contabile Iva (c.d. reverse charge) di cui all’art. 17 del D.P.R. n. 633/72 ai seguenti ambiti:
– prestazioni di servizi, relative ad edifici, di: pulizia, demolizione, installazione di impianti e completamento, a prescindere dalla tipologia contrattuale utilizzata;
– trasferimenti di quote di emissione di gas serra, altre unità, certificati relativi a gas ed energia elettrica (per un periodo di 4 anni);
– cessioni di gas ed energia elettrica ad un soggetto passivo rivenditore ex art 7-bis, co.3, lett.a) del D.P.R. n. 633/72 (per un periodo di 4 anni);
– cessioni di beni effettuate nei confronti di ipermercati, supermercati e discount alimentare (per un periodo di 4 anni ma previo rilascio di autorizzazione UE);
– modificando l’art. 74, co. 7 del D.P.R. n. 633/72, si estende il regime della inversione contabile alle cessioni di bancali in legno (pallet) recuperati ai cicli di utilizzo successivi al primo.
 
Novità per i lavori di installazione impianti e di completamento di edifici
Nel citato art. 17, che già comprende le prestazioni di servizi e di manodopera, rese nel settore edile da soggetti subappaltatori nei confronti delle imprese che svolgono l’attività di costruzione o ristrutturazione di immobili, ovvero nei confronti dell’appaltatore principale o di un altro subappaltatore, viene aggiunta una nuova lettera a-ter), che riguarda le prestazioni di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici.
L’intento è quello di far sfuggire tali prestazioni alle limitazioni della lett. a), applicabile esclusivamente alle prestazioni di servizi rese nel settore edile da soggetti subappaltatori nei confronti delle imprese che costruiscono o ristrutturano immobili o nei confronti di appaltatori principali o altri subappaltatori.
Pertanto, con l’entrata in vigore della Legge di Stabilità, le prestazioni di installazione di impianti, eseguiti su beni immobili e fatturate dal 2015, richiedono l’applicazione dell’inversione contabile, in tutti i casi, senza limitazioni con riferimento ai soggetti appaltatori ed al settore edile, a nulla rilevando il settore in cui opera il committente della prestazione stessa.
Il predetto meccanismo non trova applicazione se:
– le prestazioni sono…

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