Trasparenza fiscale: entro fine anno bisogna scegliere l’opzione per il prossimo triennio; CONSIGLI UTILI AI FINI DELLA SCELTA DEL REGIME e fac-simili di comunicazioni

di Celeste Vivenzi

Pubblicato il 29 dicembre 2014

per le società che intendono applicare il regime della piccola trasparenza fiscale, scade il 31 dicembre il termine per aderire a tale modalità di calcolo delle imposte per il triennio 2014-2016; nell'articolo alcuni esempi pratici per valutare la convenienza all'utilizzo della trasparenza fiscale

Premessa generale

Entro il termine del 31 dicembre 2014 le società di capitali (con soci in numero non superiore a 10) o le società cooperative a responsabilità limitata (con soci in numero non superiore a 20) possono esercitare l’opzione per il regime della “piccola” trasparenza fiscale di cui all’art.116 del Tuir con riferimento al triennio 2014 – 2016.

Si ricorda che, entro lo stesso termine, va rinnovata l’opzione anche dalle società che hanno aderito per il triennio 2011 – 2013 e intendono continuare ad applicare tale regime anche per il successivo triennio 2014–2016.

Si rammenta inoltre che a partire dal 2015 tale opzione sarà manifestata all'atto della presentazione del modello Unico e quindi entro il 30 settembre, come previsto dal decreto semplificazioni n. 175 pubblicato sulla G.U. n. 277 del 28/11/2014 (periodo triennale dal 2015 al 2017).

La nuova normativa in vigore dal 2015 stabilisce pertanto un termine più ristretto, ovvero non più il 31/12 di ogni anno ma il 30 di settembre di ogni anno; la norma nulla dice invece in materia di Remissione in bonis di cui al Decreto n. 16/2012 facendo presumere che l'istituto non dovrebbe subire variazioni.


Premessa normativa

La legge delega di riforma del sistema fiscale (L. n. 80/2003 art. 4 c. 1 lett. h) ha introdotto una modalità facoltativa di tassazione del reddito delle società di capitali impostata sul modello attualmente previsto per le società di persone.

La disciplina di questo nuovo istituto opzionale è prevista dagli art. 115 e 116 del TUIR:

-l’art. 115 reca la disciplina della trasparenza fiscale delle società di capitale interamente partecipate da altre società di capitale;

-l’art. 116 prevede l’ulteriore possibilità di esercizio dell’opzione nel caso di S.r.l. interamente partecipata da persone fisiche.

 

Regole generali

L’opzione per il regime di trasparenza fiscale può essere esercitata solo nei seguenti contesti:

- Società di capitali residenti, interamente partecipate da altre società di capitali residenti, ciascuna con una percentuale di partecipazione agli utili e di diritti di voto esercitabili nell’assemblea generale, di cui all’art. 2346 c.c., non inferiore al 10% e non superiore al 50%; tali percentuali devono sussistere con riguardo alla partecipazione detenuta direttamente: non rientra, quindi, nel regime di trasparenza la società di capitali partecipata mediante interposizione;

- Società a responsabilità limitata con ricavi non superiori alla soglia prevista per l’applicazione degli studi di settore (ossia 5.164.569 euro) e con un numero di soci, tutte persone fisiche, non superiore a 10, elevato a 20 nel caso di società cooperativa (per le Srl e lo Coop non ha rilievo la percentuale di partecipazione al capitale sociale).


N.B.

Le srl neo-costituite possono optare per il regime di trasparenza fiscale dal primo esercizio senza verificare il limite dei ricavi ; nel secondo esercizio di attività occorre invece effettuare il ragguaglio ad anno dei ricavi derivanti dal primo esercizio di attività con il limite previsto dalla norma. Per il calcolo del limite dei ricavi pari a euro 5.164.569 devono essere esclusi i ricavi finanziari (come cessioni obbligazioni, plusvalenze...) e deve essere incluso l'eventuale adeguamento agli studi di settore.

 

Esercizio dell'opzione e del rinnovo

L’opzione va esercitata sia dalla partecipata sia dalle partecipanti. I soci non devono, però, presentare alcuna comunicazione all’agenzia delle entrate, ma esprimono l’opzione mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, da inviare alla partecipata; sarà quest’ultima a trasmettere l’opzione all’agenzia delle Entrate entro il primo dei tre periodi di imposta in cui l’opzione è efficace.

La società deve trasmettere l'opzione solo dopo che tutti i soci hanno inviato la raccomandata A/R alla società con cui dichiarano l'adesione al regime pena l'invalidità dell'opzione ( RM 142-2007).

Non sono ammesse raccomandate a mano e, nel caso di srl unipersonale, l'opzione ha efficacia anche in assenza della suddetta raccomandata (RM 361-2007).

L'orientamento dell'Agenzia delle entrate trova pertanto fondamento nella ratio della normativa che si propone di mettere la società partecipata nella condizione di conoscere la volontà dei soci di optare per il regime della trasparenza fiscale.


Comunicazione della Perdita di efficacia

Nel caso in cui vengano meno le condizioni per l’esercizio dell’opzione, l’efficacia del regime di trasparenza fiscale cessa dall’inizio dell’esercizio in corso della società partecipata; la perdita di efficacia va comunicata all’agenzia delle Entrate entro 30 giorni.

In particolare si ha perdita d'efficacia dell'opzione quando:

- i Ricavi dell'anno precedente eccedono il limite di euro 5.164.569 (fuoriuscita dal periodo successivo e causa che non necessita di comunicazione ai sensi della circolare CM. 49-2004);

-l a Compagine sociale diviene maggiore di 10 o di 20 soci nel caso di Cooperativa ovvero se non è più costituita solo da persone fisiche (nei presenti casi la comunicazione deve essere effettuata entro 30 giorni dall'ingresso del nuovo socio barrando la casella perdita efficacia e la decadenza è dal medesimo periodo).

In nessun caso i