Le agevolazioni per le start-up innovative

di Federico Gavioli

Pubblicato il 1 luglio 2014

analizziamo gli interessanti chiarimenti in merito all’applicazione delle agevolazioni tributarie in favore delle imprese definite "start-up innovative": la normativa di riferimento, le agevolazioni, definizione di star-up, la risposta del Ministero, le conclusioni

Con la risposta all’interrogazione parlamentare n. 5-03007 del 18 giugno 2014, tramite il Sottosegretario alle Finanze, sono stati forniti interessanti chiarimenti in merito all’applicazione delle agevolazioni tributarie in favore delle imprese start-up.

Nell’interrogazione al Ministero dell'economia e delle finanze venivano chiesti alcuni chiarimenti in materia di start-up; vediamo di analizzare, quindi, la risposta fornita dal Ministero.



La normativa di riferimento

L'articolo 29 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, introduce alcune agevolazioni fiscali per gli anni 2013-2015, in favore di persone fisiche e persone giuridiche che intendono investire nel capitale sociale di imprese «start-up innovative», direttamente o per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio (Fondi comuni di investimento e SICAV) o di altre società che investono prevalentemente in start-up innovative.



Le agevolazioni

Le persone fisiche possono detrarre dall'IRPEF una percentuale delle somme investite nel capitale sociale delle predette imprese, mentre i soggetti IRES possono dedurre dall'imponibile parte delle predette somme investite nel capitale sociale di imprese start-up innovative. Tali somme saranno dunque esenti da imposizione; in particolare, il citato articolo 29 dispone che, per gli anni 2013, 2014 e 2015, i soggetti passivi IRPEF possono fruire di una detrazione d'imposta pari al 19% delle somme investite nel capitale sociale di una o più start-up innovative, direttamente o per il tramite di OICR che investano prevalentemente in start-up innovative; tale percentuale si innalza al 25 per cento per le start-up a vocazione sociale o operanti in ambito energetico; l'investimento massimo detraibile non può eccedere l'importo di 500.000 euro per ciascun periodo d'imposta, con il vincolo che deve essere mantenuto per almeno 2 anni.

Qualora l'investimento venga ceduto, anche parzialmen