Inerzia della pubblica amministrazione e diritto al risarcimento

  1. Premessa

L’articolo 28 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 194 del 20 agosto 2013 ha disciplinato l’indennizzo da ritardo nella conclusione del procedimento.

Il provvedimento, nel dettaglio, è stato:

  • in prima lettura, rubricato alla Camera dei Deputati come Atto n. 1248, concludendo l’esame in Assemblea il 26 luglio 2013;

  • in seconda lettura, rubricato al Senato come Atto n. 974, concludendo l’esame in Assemblea il 7 agosto 2013;

  • in terza lettura, infine, definitivamente approvato dall’Assemblea della Camera dei Deputati, Atto n. 1248-B, il 9 agosto 2013;

  • convertito, quindi, con la legge n. 98 del 9 agosto 2013, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 194 del 20 agosto 2013.

Esaminiamo, di seguito, il contenuto e la portata innovativa della norma in esame.

  1. L’articolo 28 – Indennizzo da ritardo nella conclusione del procedimento

La norma presente al Capo I – Misure per la semplificazione amministrativa del Titolo II – Semplificazioni, prevede:

  • al comma 1 che la Pubblica Amministrazione competente, in caso di inosservanza del termine di conclusione del procedimento amministrativo iniziato ad istanza di parte, per il quale sussiste l’obbligo di pronunziarsi, con esclusione delle ipotesi di silenzio qualificato e dei concorsi pubblici, corrisponde all’interessato, a titolo di indennizzo per il mero ritardo, una somma pari a 30 euro per ogni giorno di ritardo con decorrenza dalla data di scadenza del termine del procedimento, comunque complessivamente non superiore a 2.000 euro;

  • al comma 2 che, al fine di ottenere l’indennizzo, l’istante è tenuto ad azionare il potere sostitutivo previsto dall’art. 2, c. 9-bis, della legge n. 241 del 1990 nel termine perentorio di venti giorni dalla scadenza del termine di conclusione del procedimento.

Nel caso di procedimenti in cui intervengono più amministrazioni, l’interessato presenta istanza all’amministrazione procedente, che la trasmette tempestivamente al titolare del potere sostitutivo dell’amministrazione responsabile del ritardo. I soggetti di cui all’articolo 1, comma 1-ter, della medesima legge individuano a tal fine il responsabile del potere sostitutivo;

  • al comma 3 che, nel caso in cui anche il titolare del potere sostitutivo non emani il provvedimento nel termine di cui all’articolo 2, comma 9-ter, della legge 7 agosto 1990, n. 241, o non liquidi l’indennizzo maturato fino alla data della medesima liquidazione, l’istante può proporre ricorso ai sensi dell’articolo 117 del codice del processo amministrativo di cui all’Allegato 1 al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, e successive modificazioni, oppure, ricorrendone i presupposti, dell’articolo 118 dello stesso codice;

  • al comma 4 che, nel giudizio di cui all’articolo 117 del codice di cui all’Allegato 1 al decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104, e successive modificazioni, può proporsi, congiuntamente al ricorso avverso il silenzio, domanda per ottenere l’indennizzo.

In tal caso, anche tale domanda è trattata con rito camerale e decisa con sentenza in forma semplificata;

  • al comma 5 che, nei ricorsi di cui al comma 3, nonché nei giudizi di opposizione e in quelli di appello conseguenti, il contributo unificato è ridotto alla metà e confluisce nel capitolo di cui all’articolo 37, comma 10, secondo periodo, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, e successive modificazioni;

  • al comma 6 che, se il ricorso è dichiarato inammissibile o è respinto in relazione all’inammissibilità o alla manifesta infondatezza dell’istanza che ha dato avvio al procedimento, il giudice, con pronuncia immediatamente esecutiva, condanna il ricorrente a pagare in favore del resistente una somma da due volte a quattro volte il contributo unificato;

  • al comma 7 che la pronuncia di condanna a carico…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it