I rilievi sull’antieconomicità non toccano l’IVA

di Roberta De Marchi

Pubblicato il 5 giugno 2014

se il Fisco contesta maggiori redditi in base all'antieconomicità delle scelte imprenditoriali effettuate dal contribuente-imprenditore, tali maggiori redditi non implicano rettifica dell'IVA

Con l’Ordinanza n. 10041 dell' 8 maggio 2014 (ud. 3 aprile 2014) la Corte di Cassazione ha confermato che l’antieconomicità è senza IVA.

 

IL FATTO

L'Agenzia delle Entrate ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza con la quale la CTR ha rigettato l'appello proposto dalla stessa contro la sentenza della CTP competente, che aveva annullato l'avviso di accertamento relativo alla ripresa a tassazione di IRES, IVA e IRAP per l'anno 2007, sulla base di una ritenuta antieconomicità di operazioni commerciali che avevano determinato l'accertamento di un maggior reddito in ragione di vendite immobiliari sottocosto e, per altro verso, per redditi non dichiarati in ragione della cessione di un credito di € 150.000,00 per il corrispettivo di soli € 30.000,00.

Secondo il giudice di appello la cessione del credito al valore di corrispettivo concordato era insindacabile, una volta acclarato che non si trattava di atti fittizi o simulati, mentre rispetto alle vendite di immobili, dalle quali era emersa "una verifica francamente anomala del margine economico", l'Agenzia non era riuscita ad assolvere l'onere sulla stessa ricadente, avendo fatto riferimento a criteri incomprensibili e non agganciati ad alcun dato normativo.

 

LA SENTENZA

La Corte rileva che, con precipuo riferimento alle imposte sui redditi, è stato “reiteratamente riconosciuto che rientra nei poteri dell'amministrazione finanziaria la valutazione di congruità dei costi e dei ricavi esposti nel bilancio e nelle dichiarazioni e la rettifica di queste ultime, anche se non ricorrano irregolarità nella tenuta delle scritture contabili o vizi degli atti giuridici compiuti nell'esercizio d'impresa, con negazione della deducibilità di parte di un costo sproporzionato ai ricavi o all'oggetto dell'impresa - cfr. Cass. n. 12813/2000 (con riferimento all'ILOR); Cass. n. 9497/2008 e Cass. n. 32