La correzione di errori contabili in bilancio: aspetti civili e fiscali

Premessa generale

La norma civilistica non disciplina il trattamento contabile da tenere in presenza di errori nella redazione del bilancio d’esercizio compiuti negli esercizi precedenti. L’errore contabile consiste nella impropria o mancata applicazione di un principio contabile se, al momento in cui viene commesso, le informazioni ed i dati necessari per la sua corretta applicazione sono disponibili. Possono verificarsi errori a causa di errori matematici, di erronee interpretazioni di fatti, di negligenza nel raccogliere tutte le informazioni ed i dati disponibili per un corretto trattamento contabile. Il comportamento da seguire nel caso di specie è dettato dai principi contabili OIC 29 e OIC 12.

COSA RECITANO I PRINCIPI CONTABILI IN MATERIA

OIC 29: “un errore consiste nella impropria o mancata applicazione di un principio contabile se, al momento in cui viene commesso, le informazioni ed i dati necessari per la sua corretta applicazione sono disponibili. Possono verificarsi errori a causa di errori matematici, di erronee interpretazioni di fatti, di negligenza nel raccogliere tutte le informazioni ed i dati disponibili per un corretto trattamento contabile. Nel principio contabile OIC 29 viene inoltre precisato che non costituiscono errori le variazioni nelle valutazioni o l’adozione di diversi criteri contabili assunti (ad esempio i cambiamenti di stime, i cambiamenti di principi contabili). Bisogna inoltre tenere separati gli errori determinanti da quelli non determinanti ovvero da quelli che hanno avuto un effetto importante relativamente al bilancio in cui sono stati commessi.

 

OIC 12 :Gli errori possono consistere in calcoli errati, nell’errata applicazione di principi contabili ed in particolare di criteri di valutazione o da sviste o in errate misurazioni di fatti che già esistevano nella predisposizione dei bilanci di esercizi precedenti”.

La nota Integrativa dovrà inoltre indicare la composizione delle voci E20 ed E21 del conto economico se il loro ammontare è significativo.

COME RILEVARE UN ERRORE IN BILANCIO

La correzione degli errori si effettua rettificando la voce patrimoniale che a suo tempo è stata interessata dall’errore, imputando la correzione dell’errore al conto economico dell’esercizio in corso, alla voce “proventi e oneri straordinari” – componenti di reddito relativi ad esercizi precedenti (E20 e E21) creando la sottovoce “componenti di reddito relativi ad esercizi precedenti“.

La procedura civilistica per la rilevazione degli errori è la seguente:

– nessun errore può essere risolto cambiando i dati di apertura del bilancio (questo perché i dati finali dell’esercizio precedente devono coincidere coi saldi di apertura);

– imputare al conto economico dell’esercizio l’errore ;ai sensi del principio contabile OIC 29 per correggere l’errore occorre rettificare la voce patrimoniale a suo tempo interessata dall’errore, imputando in contropartita la voce: E 20 Proventi straordinari, E 21 Oneri straordinari;

– correggere i bilanci degli esercizi precedenti;

– indicazione e descrizione in Nota integrativa dell’errore rilevato.

SCRITTURE CONTABILI DA UTILIZZARE IN CASO DI ERRORE CHE DETERMINA LA RIDUZIONE DELL’ATTIVO O DEL PASSIVO

Dare – Avere

conto E21 ce – Attività S.P.

Attività S.P. – conto E21 ce

 

ASPETTI FISCALI

La correzione degli errori contabili, secondo il profilo civilistico, deve quindi essere effettuata nell’esercizio in cui gli stessi sono emersi e la rilevazione avviene mediante la registrazione a conto economico di una distinta voce. Diverso è invece l’atteggiamento previsto dal legislatore fiscale (C.M. 24 settembre 2013, n. 31) che prevede la rettifica delle dichiarazioni a decorrere da quella in cui il bilancio è stato influenzato dall’errore attraverso il meccanismo delle dichiarazioni integrative. Nel caso in cui si vogliano sanare errori ed omissioni commessi nelle dichiarazioni dei redditi il primo presupposto affinché possa essere presentata la…

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