Il problema della continuità aziendale

di Celeste Vivenzi

Pubblicato il 16 aprile 2014

il perdurante stato di crisi economica mette gli amministratori, i sindaci ed i revisori di fronte al problema della valutazione della continuità aziendale e dell'applicazione dei corretti principi di bilancio

Premessa generale

La continuità aziendale è un principio fondamentale (noto anche con il nome di going concern) nella redazione del bilancio in quanto l’impresa viene normalmente considerata in grado di continuare a svolgere la propria attività in un prevedibile futuro senza che vi sia né l’intenzione né la necessità di metterla in liquidazione, di cessare l’attività o di assoggettarla a procedure concorsuali. Vi è da sottolineare che soprattutto nelle piccole e medie imprese il concetto di continuità aziendale è spesso trascurato e lo stesso imprenditore/amministratore tende a non evidenziare le difficoltà aziendali in contrasto con la normativa della correttezza e veridicità dei bilanci societari. La normativa vigente prevede che le attività e le passività debbano essere contabilizzate in base al presupposto che l’impresa sia in grado di realizzare le proprie attività e far fronte alle proprie passività durante il normale svolgimento dell’attività aziendale.

Il codice civile, all’art. 2423-bis, dispone infatti che, nella redazione del bilancio, “la valutazione delle voci deve essere fatta secondo prudenza e nella prospettiva della continuazione dell'attività”. La crisi economica che perdura ormai da anni gioca un ruolo fondamentale in materia di approvazione del bilancio 2013 ediventa quindi fondamentale tenere ben presente i principi cardine che devono guidare i redattori dei bilanci d'esercizio. I principi contabili, internazionali e nazionali, cui fare riferimento sono i seguenti.

- Principi contabili Internazionali (IAS 1): la direzione aziendale deve effettuare una precisa valutazione sulle capacità dell'impresa di continuare ad operare nel futuro (da sottolineare come anche l’art. 2423-bis c.c. detta importanti regole volte ad indicare che i valori iscritti in bilancio devono essere considerati secondo prudenza e nella prospettiva della continuità dell’attività dell’impresa nel presupposto che l’azienda possa normalmente proseguire la sua attività senza adire ad ipotetiche procedure di liquidazione o procedure concorsuali).

- Principio contabile OIC 5: con riferimento ai bilanci di liquidazione, relativamente al principio di continuità, si dispone che l’azienda come complesso funzionante è destinato a funzionare almeno per i dodici mesi successivi alla data di riferimento del bilancio.

- Principio contabile OIC 11: la formazione del bilancio d’esercizio inteso come strumento di informazione patrimoniale, finanziarie ed economica dell’impresa in funzionamento, cioè di un’impresa caratterizzata da una continuità operativa, si fonda sui principi contabili.

- Principio contabile OIC 29: si deve tener conto anche dei fatti successivi alla data d