La svalutazione delle immobilizzazioni: aspetti operativi, contabili e fiscali

di Enrico Larocca

Pubblicato il 1 marzo 2014



siamo in fase di elaborazione dei bilanci: uno degli aspetti più critici può essere quello, dato il momento di crisi economica generalizzata, di svalutazione delle immobilizzazioni iscritte a bilancio: tale differenza va imputata nel conto economico come perdita durevole di valore

Le scelte valutative degli amministratori riguardanti le immobilizzazioni materiali ed immateriali, in un periodo di crisi economica, non possono non tenere conto delle possibili svalutazioni che l’apparato strutturale di un impresa ha subito, perché l’ammortamento, in termini economico-aziendali, deve essere agganciato al valore recuperabile, quando questo risulti inferiore al valore netto contabile. In tale prospettiva, l'Organismo italiano di contabilità (OIC) ha diffuso, nella veste di bozza per la consultazione, il nuovo principio contabile OIC 9 "Svalutazioni per perdite durevoli di valore delle immobilizzazioni materiali e immateriali". I commenti devono essere inviati entro il 28 febbraio 2014. Il documento è destinato a sostituire i due attuali paragrafi, che trattano delle svalutazioni in presenza di perdite durevoli di valore, presenti nei principi OIC 16 (immobilizzazioni materiali) e OIC 24 (immobilizzazioni immateriali). La svalutazione per perdite durevoli di valore è modulata in base alle dimensioni dell'impresa: è questa la proposta OIC contenuta nel nuovo principio contabile. Se il valore recuperabile di un'immobilizzazione è inferiore al suo valore netto contabile l'immobilizzazione si iscrive in bilancio a tale minor valore: la differenza è imputata nel conto economico come perdita durevole di valore.

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