Operazioni antieconomiche: il problema dell’IVA

di Roberta De Marchi

Pubblicato il 18 novembre 2013

in caso di accertamento basato sulla contestazione di operazioni antieconomiche, non è detto che i maggiori risultati accertati per le imposte dirette generino un accertamento anche per quanto riguarda l'IVA

Con la sentenza n. 22130 del 27 settembre 2013 (ud. 8 aprile 2013) la Corte di Cassazione ha affermato che l’antieconomicità è senza Iva.

 

IL FATTO

L'Agenzia delle Entrate recuperava a tassazione l’IVA per il periodo di imposta 2001, oltre accessori e sanzioni, nei confronti della ditta Alfa, in dipendenza di costi relativi ad operazioni poste in essere con la società Beta, ritenute prive dei requisiti di economicità.

 

LA SENTENZA

La Corte rileva che viene posta alla sua attenzione la questione concernente la legittimità dell'operato dell'amministrazione finanziaria che provvede alla rettifica delle dichiarazioni dei contribuenti considerando antieconomiche determinate scelte imprenditoriali, in base al principio secondo cui, chiunque svolga un'attività economica dovrebbe, secondo l'id quod plerumque accidit, indirizzare le proprie condotte verso una riduzione dei costi ed una massimizzazione dei profitti, in tal modo valutando negativamente, ai fini fiscali, le condotte improntate all'eccessività di componenti negativi o all'immotivata compressione di componenti positivi di reddito.

Con specifico riferimento alle imposte sui redditi, la sentenza afferma che la Corte “ha reiteratamente riconosciuto che rientra nei poteri dell'amministrazione finanziaria la valutazione di congruità dei costi e dei ricavi esposti nel bilancio e nelle dichiarazioni e la rettifica di queste ultime, anche se non ricorrano irregolarità nella tenuta delle scritture contabili o vizi degli atti giuridici compiuti nell'esercizio d'impresa, con negazione della deducibilità di parte di un costo sproporzionato ai ricavi o all'oggetto dell'impresa - cfr.Cass. n. 12813/2000 (con riferimento all'ILOR); Cass. n. 9497/2008 e Cass. n. 3243/2013, Cass. n. 1711/2007 (con riferimento all'IRPEG); Cass. n. 7487/2002; Cass. n. 10802/2002; Cass. n. 5463/2003; Cass. n. 398/2003; Cass. n. 19150/2003”.

Osserva la Corte che, “alla base di questo indirizzo vi è il convincimento ch