Aumento dell’aliquota IVA al 22% dall’1/10/2013: come correggere eventuali errori


Con un provvidenziale comunicato stampa (emesso nella serata di lunedì 30 settembre), l’Agenzia delle Entrate ha informato i contribuenti su come procedere alla regolarizzazione di eventuali errori derivanti dall’aumento dell’aliquota IVA dal 21% al 22% (in attuazione dell’articolo 40, comma 1-ter del Dl 98/2011, come modificato dall’articolo 11, comma 1, lettera a, del Dl 76/2013); il comunicato stampa specifica che in caso di errori nei primi giorni di operatività della nuova aliquota, non verranno erogate sanzioni se i contribuenti provvederanno a versare la maggior imposta dovuta. In particolare, le sanzioni non verranno comminate, se il versamento dell’Iva a debito, incrementato degli interessi dovuti, avviene nei termini indicati nella circolare 45/E del 12 ottobre 2011; vediamo come.

Gli operatori economici, che hanno dovuto applicare fin da lunedì 1 ottobre la nuova aliquota Iva del 22%, nella fase di prima applicazione, potranno regolarizzare le fatture eventualmente emesse ed i corrispettivi annotati in modo non corretto, effettuando la variazione in aumento, se per ragioni di ordine tecnico non riescono ad aggiornare rapidamente i software per la fatturazione ed i misuratori fiscali. Ricordiamo che fino alla sera di venerdì 27 settembre sembrava che fosse possibile posporre l’aumento dell’aliquota IVA e che l’aumento scattato ieri è arrivato quasi improvviso.

Nel comunicato si precisano le scadenze entro cui potrà essere effettuato il versamento dell’Iva a debito, in base alla nuova aliquota, incrementato degli interessi eventualmente dovuti, ma senza applicazione delle sanzioni:

 

Liquidazione periodica

Periodo di fatturazione

Termine versamento

mensile

ottobre e novembre

Versamento acconto IVA (27 dicembre)

dicembre

Termine liquidazione annuale (16 marzo)

trimestrale

quarto trimestre

Termine liquidazione annuale (16 marzo)

 

2 ottobre 2013

Commercialista Telematico


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