La liquidazione di una società di capitali in concordato

Quesito:

Sono Liquidatore Giudiziale di una SpA in Concordato preventivo dal 2007. A causa di una serie di azioni legali il concordato non è stato ancora chiuso e non si sa quando si potrà chiudere. Ovviamente deve continuare ad avere il Collegio sindacale. I soci della società sono due gruppi familiari al 50%, che ormai sono diventati nemici e si sono disinteressati della società. L’Amministratore ha dato le dimissioni ed è stato necessario chiedere al Tribunale la nomina di un altro Amministratore.

I soci non partecipano alle assemblee, i bilanci quindi non vengono approvati. Il Collegio sindacale continua a proporre con forza la possibilità di trasformazione in SRL (probabilmente sulla base del decreto del Tribunale del 17.10.2007); in tal modo si eviterebbero costi e ulteriori fastidi per il Collegio, che oltretutto risiede in una città abbastanza distante.

Il Collegio insiste anche per presentare un’istanza al Presidente del Tribunale affinché provveda ad imporre la trasformazione.

Io rimango molto sorpreso da tale insistenza perché ritengo che non vi sia nulla da fare in quanto l’assemblea dei soci non si riunisce e non provvede.

Ritengo anche che il Presidente del Tribunale non abbia potere alcuno.

Cosa ne pensa? La ringrazio anticipatamente.

 

Risposta:

Non c’è dubbio che anche durante la liquidazione i bilanci vadano predisposti, approvati e depositati.

La legge è molto chiara in proposito.

D’altra parte il bilancio non approvato non può essere nemmeno depositato. E qui scatta o dovrebbe scattare, il provvedimento di cancellazione d’ufficio ex art. 2490 c. 6, se questo accade per quattro anni consecutivi (la norma parla di “oltre tre anni”).

Detto questo, mi pare che il Tribunale non possa disporre una trasformazione coatta. A ben vedere, il mancato funzionamento dell’assemblea è una causa di scioglimento e non di trasformazione. Che comunque dovrebbe essere deliberata da un’assemblea che non c’è…

Quindi, a mio parere, il Tribunale ha solo il potere di nominare un liquidatore quando una società incorre in una causa di scioglimento, gli amministratori la accertano ma la società non riesce a decidere per la procedura di liquidazione.

In questo caso, la società è già in questa fase liquidatoria, quindi il Tribunale non ha più alcun potere in merito, anche perché la società durante la liquidazione potrebbe teoricamente deliberare la trasformazione e non è che manchi un accordo in questo senso, quanto piuttosto manca il funzionamento dell’organo stesso.

 

In conclusione, a mio avviso l’unica cosa da fare è procedere velocemente nella chiusura della liquidazione e nella richiesta di cancellazione della società.

 

10 agosto 2013

Roberto Mazzanti

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