Trasformazione di società e studi di settore, rinuncia del credito del socio e patrimonio netto, ristrutturazione immobile e mutamento della destinazione

di Antonio Gigliotti

Pubblicato il 23 luglio 2013

ed ancora... la deduzione dei costi auto per i promotori finanziari, la detrazione IRPEF per spese chirurgiche... le utilissime risposte ai quesiti del dr. Antonio Gigliotti sui casi pratici della vita professionale

QUESITO N. 1: rinuncia del credito del socio e patrimonio netto

Viene rilevata da una Srl una perdita che azzera il capitale sociale. Le rinunce da parte dei soci agli anticipi fruttiferi si possono considerare come sopravvenienze attive o altri componenti positivi nell’anno in corso? Se la perdita azzera il capitale sociale, quali sono gli obblighi e le responsabilità dell’amministratore e/o dei soci se erano a conoscenza della situazione?

 

RISPOSTA

Secondo l’articolo 2482-ter del Codice Civile, se avviene una perdita per oltre un terzo del capitale e questo si riduce al di sotto del minimo stabilito dal n. 4 dell’articolo 2463 del Codice Civile (ovvero 10.000 euro), gli amministratori devono senza indugio convocare l’assemblea per deliberare la riduzione del capitale e il contemporaneo aumento dello stesso a una cifra non inferiore al minimo (10.000 euro).

Vi è anche la possibilità di deliberare la trasformazione della società o lo scioglimento della stessa ai sensi dell’articolo 2484 del Codice Civile.

Come indicato dal principio contabile nazionale n. 28 relativo al patrimonio netto, i “versamenti a titolo di finanziamento” sono quelli per i quali la società ha l’obbligo di restituzione. Si tratta di importi che devono trovare collocazione in bilancio tra le passività, alla lettera D), punto 3) “debiti verso soci per finanziamenti”.

Al riguardo, non è rilevante la natura fruttifera o meno di tali debiti, né l'eventualità che i versamenti vengano effettuati da tutti i soci in misura proporzionale alle quote di partecipazione, l'elemento discriminante va individuato esclusivamente nel diritto dei soci alla restituzione delle somme versate.

Ne consegue che per questa tipologia di versamenti il loro eventuale passaggio a capitale necessita della preventiva rinuncia dei soci al diritto alla restituzione, trasformando così il finanziamento in un apporto.

Ha così natura di riserva di capitale quella che viene ad essere costituita con la rinuncia al credito vantato dai soci, s