La contabilizzazione degli aggi delle edicole

di Commercialista telematico

Pubblicato il 6 aprile 2013

la corretta contabilizzazione degli aggi derivanti dalla vendita di giornali e riviste presenta alcuni dubbi: proviamo a risolverli...

QUESITO

Come si rilevano contabilmente gli aggi per le rivendite di giornali?

 

RISPOSTA

Allo stato attuale dell'arte non si rinviene una risposta “certa” al quesito posto, atteso che sia nella prassi ministeriale, nella giurisprudenza e nella dottrina non vi sono parere costanti e concordi.

 

Premesso che il problema della registrazione del corrispettivo lordo piuttosto che del solo aggio si pone soltanto con riferimento ai soggetti in regime di contabilità semplificata, dal momento che in contabilità ordinaria l'incasso di ciascuna cessione non può che avvenire con riferimento all'effettivo corrispettivo giornalmente riscosso, si evidenzia come la registrazione rilevi unicamente ai fini delle imposte dirette essendo la cessione dei prodotti editoriali soggetta ad imposizione IVA all'origine ai sensi dell'art. 74 DPR 633/72. Evidenziamo le 2 possibilità.

 

1) A favore dell'annotazione del solo aggio ai fini reddituali (ed i beni non si considererebbero ai fini della determinazione delle rimanenze) si possono citare: C.M. 30 aprile 1977, n. 7/1496; C.M. del 15 giugno 2001, n. 56/E, C.M. 27 giugno 2002, n. 58/E; Commissione Tributaria Centrale sentenze n. 3 febbraio 1994, n. 43221 marzo 1994, n. 778; 7 novembre 1994, n. 3647; 21 febbraio 1995, n. 610; 7 aprile 1995, n. 1427; 9 maggio 1995, n. 1956; 12 giugno 1995, n. 2379 e 14 dicembre 1996, n. 6265.

 

2) A favore dell'annotazione di ricavo lordo e di costo d'acquisto citi