La tassa annuale per la numerazione e bollatura dei libri e registri sociali

di Vincenzo D'Andò

Pubblicato il 4 marzo 2013

come ogni anno a metà marzo scade il termine di pagamento della tassa di vidimazione per i libri sociali: ecco gli adempimenti da rispettare...

Le società di capitali devono versare entro il 18 marzo 2013 la tassa per la numerazione e bollatura dei libri e registri sociali (art. 23, nota 3 Tariffa D.P.R. n. 641/1972). Altrimenti sarà possibile utilizzare l’istituto del ravvedimento operoso, con il quale i contribuenti possono regolarizzare spontaneamente, prima che la violazione sia constatata, il versamento dell’imposta dovuta, con una sanzione ridotta ed interessi legali (nella misura del 2,5%).

 

 

Soggetti obbligati al pagamento della tassa

I soggetti che devono versare la tassa annuale per la numerazione e bollatura

dei libri e registri sociali sono i seguenti:

- S.p.A.;

- S.r.l.;

- S.a.p.A.;

- società consortili a responsabilità limitata, aziende speciali e consorzi tra enti territoriali (L. n. 142/1990), giacché provvisti di fondo di dotazione;

- società in liquidazione ordinaria e quelle sottoposte a procedure concorsuali (escluso il fallimento), a condizione che sussista l’obbligo di tenuta di libri numerati e bollati secondo le disposizioni del Codice civile.

 

 

Soggetti esonerati

Non devono, invece, pagare la suddetta tassa:

- le società cooperative e di mutua assicurazione;

- le società di capitali dichiarate fallite;

- i consorzi che non hanno assunto la forma di società consortili.

 

 

 

 

Misura dell’imposta dovuta

La tassa annuale per la numerazione e bollatura dei libri e registri sociali è dovuta in misura forfetaria, a prescindere dal numero e dalle pagine dei libri o registri utilizzati nel corso dell’anno.

L’importo dovuto si differenzia a seconda dell’ammontare del capitale sociale o del fondo di dotazione della società risultante al 1°