La responsabilità fiscale nell’ambito dei contratti d’appalto

un riassunto dei recenti chiarimenti sulla responsabilità fiscale solidale nei contratti di appalto: attenzione, le regole si applicano a tutti gli appalti, non solo al settore edile

L’art. 13-ter, D.L. n. 83/2012 (in vigore dal 12 agosto 20129 ha modificato la disciplina in materia di responsabilità fiscale nell’ambito dei contratti d’appalto e subappalto di opere e servizi, prevedendo la responsabilità dell’appaltatore e del committente per il versamento all’Erario delle ritenute fiscali sui redditi di lavoro dipendente e dell’IVA, dovuta dal subappaltatore e dall’appaltatore, in relazione alle prestazioni effettuate nell’ambito del contratto: tale responsabilità è comunque esclusa se l’appaltatore/committente acquisisce la documentazione attestante che i predetti versamenti fiscali, scaduti alla data del pagamento del corrispettivo, sono stati correttamente eseguiti dal subappaltatore/appaltatore.

Nonostante alcuni chiarimenti di prassi pubblicati nel recente passato (circolare n. 40/E dell’8 ottobre 2012), i problemi da risolvere rimanevano ancora molti: su tutti, l’Amministrazione Finanziaria avrebbe dovuto meglio delineare il corretto ambito oggettivo di applicazione, ovvero a quali rapporti si sarebbe dovuta applicare la novellata disciplina, ma non solo.

A fare chiarezza sull’argomento è intervenuta nuovamente l’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 2 del 1 marzo 2013. Preliminarmente, viene precisato che l’ambito applicativo della normativa non deve riferirsi esclusivamente ai contratti di appalto e sub appalto stipulati nel settore edile, ma si deve ritenere che tale norma abbia una portata ben più ampia, atteso che lo scopo della disposizione è sostanzialmente quello di far emergere base imponibile in relazione alle prestazioni di servizi rese in esecuzione di contratti di appalto e subappalto, a prescindere dal settore economico in cui operano le parti contraenti.

Successivamente, viene fornita puntuale indicazione circa la tipologia di contratti interessati dalla disposizione in esame: la norma si riferisce alle sole fattispecie riconducibili al contratto di appalto come definito dall’articolo 1655 del codice civile, secondo cui l’appalto è “… il contratto col quale una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, il compimento di una opera o di un servizio verso un corrispettivo in danaro”. Sono escluse, quindi, dal campo di applicazione delle disciplina in commento le seguenti tipologie contrattuali:

  • gli appalti di fornitura dei beni;

  • il contratto d’opera mediante il quale una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un’opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente (articolo 2222 del codice civile). Sul punto, è bene osservare che, tra le prestazioni riconducibili ad un contratto d’opera si potrebbero individuare quelle rese da un artigiano, in quanto con riferimento a tali prestazioni prevale il lavoro proprio di tale soggetto e non l’apporto di capitale o di altri mezzi per il compimento dell’opera o del servizio ( tuttavia, il confine tra il contratto d’appalto e quello d’opera non è sempre così definito);

  • il contratto di trasporto attraverso il quale il vettore si obbliga verso corrispettivo a trasferire persone o cose da un luogo a un altro ( artt. 1678 e seguenti del c.c.);

  • il contratto di subfornitura disciplinato mediante il quale un imprenditore si impegna a effettuare per conto di una impresa committente lavorazioni su prodotti semilavorati o su materie prime forniti dalla committente medesima, o si impegna a fornire all’impresa prodotti o servizi destinati ad essere incorporati o comunque ad essere utilizzati nell’ambito dell’attività economica del committente o nella produzione di un bene complesso, in conformità a progetti esecutivi, conoscenze tecniche e tecnologiche, modelli o prototipi forniti dall’impresa committente (legge 18 giugno 1998, n. 192);

  • le prestazioni rese nell’ambito del rapporto consortile.

Ad ogni modo, la disciplina in esame trova applicazione sia nell’ipotesi in cui vi sia un contratto di…

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