Start-up innovative, analisi delle ultime novità legislative: consentono di dedurre dal proprio reddito imponibile le somme investite nel capitale sociale di imprese start-up innovative

per gli anni 2013, 2014 e 2015 è prevista una normativa di incentivazione che consente alle persone fisiche e alle persone giuridiche di detrarre o dedurre dal proprio reddito imponibile le somme investite nel capitale sociale di imprese start-up innovative

Quadro normativo

Il D.L. n. 179 del 18 ottobre 2012 (cd. Decreto sviluppo bis) ha introdotto alcune agevolazioni a favore delle imprese cd. innovative. La conversione in Legge n. 221 del 17 dicembre 2012 dello stesso decreto, poi pubblicata nella G.U. n. 294 del 18 dicembre 2012, ha apportato delle modifiche alle disposizioni relative alle start-up innovative.

Infine, in sede di conversione sono state aggiunte alcune novità come ad es. la possibilità di usufruire di un credito di imposta da parte delle imprese che svolgono attività di distribuzione o vendita di opere dell’ingegno a carattere digitale.

Il Legislatore ha previsto, per gli anni 2013, 2014 e 2015, una normativa di incentivazione che consente alle persone fisiche e alle persone giuridiche di detrarre o dedurre dal proprio reddito imponibile le somme investite nel capitale sociale di imprese start-up innovative, sia direttamente che indirettamente tramite organismi di investimento collettivo del risparmio o altre società che investono prevalentemente in start-up innovative.

 

Start-up” innovative

Gli artt. da 25 a 31 di tale provvedimento hanno, dunque, introdotto la nuova “Start-up” innovativa che potrà fruire di alcune agevolazioni volte ad incentivare la crescita imprenditoriale oltre che attrarre talenti in Italia e capitali dall’estero.

L’impresa per poter essere definita come start-up innovativa e usufruire del regime di agevolazioni, deve essere una società di capitali, costituita anche in forma cooperativa, di diritto italiano o una Societas Europaea, fiscalmente residente in Italia le cui azioni o quote rappresentative del capitale sociale non sono quotate su un mercato regolamentato o su un sistema multilaterale di negoziazione, che possiede i seguenti requisiti:

– La maggioranza dei soci deve essere costituita da persone fisiche (requisito che deve essere mantenuto per 24 mesi dalla data della costituzione);

– deve essere stata costituita e svolgere attività da non più di 4 anni;

– deve avere la sede principale e i propri interessi in Italia;

– deve risultare che dal secondo anno di attività il valore della produzione non abbia superato i 5 milioni di euro;

– non deve distribuire e non abbia, in passato, distribuito utili;

– deve sviluppare, produrre o commercializzare prodotti innovativi (oggetto sociale prevalente e non esclusivo);

– non deve essere stata costituita a seguito di operazione di fusione/scissione o per cessione di azienda o di ramo d’azienda.

Inoltre, deve possedere almeno uno dei seguenti ulteriori requisiti:

– Le spese di ricerca e sviluppo(1), al netto degli immobili (spese connesse al loro acquisto o locazione), siano uguali o superiori al 20% del maggiore tra il valore e il costo della produzione della “Start-up innovativa”;

– vengano impiegati, per una percentuale uguale o maggiore al terzo della forza lavoro, come dipendenti o collaboratori, figure altamente specializzate (che siano in possesso di dottorato, che lo stiano svolgendo, che siano in possesso di laurea ma che abbiano svolto attività di ricerca per almeno tre anni);

– sia titolare, licenziataria o depositaria di almeno una privativa industriale relativa ad un’invenzione industriale, biotecnologica o una topografia di prodotto a semiconduttori o una nuova varietà vegetale direttamente afferenti all’oggetto sociale e all’attività d’impresa.

Secondo Dottrina, le società già costituite alla data del 19 dicembre 2012 (data di entrata in vigore della Legge n. 221/2012) che comunque presentano i requisiti per potere divenire “Start-up” innovative sono considerate tali se presentano una dichiarazione, attestante i predetti requisiti, sottoscritta dal rappresentante legale al registro delle imprese entro 60 giorni dalla stessa data, ossia entro il 18 febbraio 2013.

In tale ipotesi detto regime agevolativo dura per quattro, tre o due anni a seconda che la società sia stata costituita rispettivamente due, tre o quattro anni prima.

Le stesse disposizioni…

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