L’annullamento automatico dei ruoli

di Francesco Buetto

Pubblicato il 16 gennaio 2013

la Legge di stabilità 2013 ha introdotto diverse disposizioni di legge volte a tutelare i contribuenti da cartelle di pagamento errate, obbligando all’immediata sospensione delle azioni riscossive arrivando fino alla possibilità di annullamento della cartella in caso di silenzio dell'ente creditore

La Legge di stabilità 2013 (n. 228 del 24 dicembre 2012) ha introdotto diverse disposizioni di legge volte a tutelare i contribuenti da cartelle di pagamento errate, obbligando all’immediata sospensione delle azioni riscossive, una volta presentata l’istanza al concessionario della riscossione, e all’esame da parte dell’ente creditore, il cui silenzio protratto per 220 giorni comporta l’annullamento del ruolo.

 

Il procedimento di sospensione immediata

Secondo quanto disposto dal comma 537, dell’articolo 1, della Legge 24 dicembre 2012, n.228, a far data dal 1° gennaio 2013, i concessionari per la riscossione, “sono tenuti a sospendere immediatamente ogni ulteriore iniziativa finalizzata alla riscossione delle somme iscritte a ruolo o affidate, su presentazione di una dichiarazione da parte del debitore, limitatamente alle partite relative agli atti espressamente indicati dal debitore, effettuata ai sensi del comma 538”.

 

Il procedimento di conferma o di annullamento

Il comma 538, dell’art. 1, della L. n. 228/2012 prevede che, entro 90 giorni dalla notifica, da parte dell’agente per la riscossione, del primo atto di riscossione utile o di un atto della procedura cautelare o esecutiva eventualmente intrapresa dal concessionario, il contribuente può presentare al concessionario per la riscossione una dichiarazione, anche con modalità telematiche, con la quale venga documentato che gli atti emessi dall'ente creditore prima della formazione