Le principali misure previste per il nuovo “decreto crescita” per stimolare la crescita del Paese


  • AGENDA DIGITALE

Innanzitutto il governo promuove lo sviluppo dell’economia e della cultura digitale attraverso la creazione di un documento digitale unico che sostituisce la carta di identità e la tessera sanitaria, l’istituzione dell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (ANPR), quale base di dati di interesse nazionale e la costituzione facoltativa del domicilio digitale per il cittadino attraverso cui inviare e ricevere tutte le comunicazioni con la PA.

Entro il 31 dicembre 2013 le imprese individuali già costituite dovranno comunicare l’indirizzo PEC alla CCIAA mentre le nuove costituite dovranno dotarsi preventivamente. Gli indirizzi PEC di imprese e professionisti saranno archiviati in un pubblico elenco denominato Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata (INI-PEC) tenuto dal Ministero per lo sviluppo economico e consultabile dalla PA e dagli stessi iscritti.

La digitalizzazione investe anche l’istruzione, infatti dall’anno accademico 2013/2014 è previsto l’introduzione del fascicolo universitario elettronico dello studente e l’adozione progressiva di testi scolastici in versione digitale.

In campo sanitario viene istituito il fascicolo sanitario elettronico (FSE) inteso come documento digitale unico dei dati socio sanitari del paziente e accelerato il processo di prescrizioni mediche digitali. Tutte le attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, sono tenute ad accettare i pagamenti anche con l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione e dal 1 gennaio 2014 anche i pagamenti con carte di debito. Nei procedimenti civili le comunicazioni delle cancellerie dovranno essere effettuate solamente per via telematica, in quelli penali è prevista la comunicazione online per tutte le notifiche alle persone diverse dall’imputato mentre nel procedimento fallimentare è prevista la digitalizzazione delle comunicazioni essenziali.

 

  • START UP INNOVATIVE

Cioè le società di capitali, non quotate, detenute e controllate almeno al 51% da persone fisiche, aventi sede principale in Italia e fatturato annuo inferiore a 5 milioni di euro, con contenuto innovativo cioè almeno 30% spese in ricerca e sviluppo o almeno 1/3 della forza lavoro complessiva costituita da dottorandi, dottori di ricerca o ricercatori o startup titolare o licenziatario di brevetto godono dei seguenti benefici:

  • Riduzione degli oneri per l’avvio di una startup,

  • Iscrizione ad una sezione speciale del registro delle imprese,

  • Contratto di lavoro a tempo determinato con remunerazione in parte fissa, che segue i minimi tabellari, e in parte variabile, che può essere rappresentata anche da quote della società,

  • Incentivi fiscali per cittadini e aziende che investono in startup, in particolare per gli anni 2013, 2014 e 2015, dall’Irpef si detrae un importo pari al 19% e dall’Ires il 20% della somma investita dal contribuente nel capitale sociale della start-up innovativa,

  • Accesso gratuito e semplificato al Fondo centrale di garanzia,

  • Semplificazione delle procedure liquidatorie.

 

  • INFRASTRUTTURE

Credito d’imposta fino al limite massimo del 50% a valere sull’Ires e sull’Irap in relazione alla costruzione e gestione delle nuove opere infrastrutturali (di importo superiore a 500 milioni di euro) mediante l’utilizzazione dei contratti di partenariato pubblico-privato.

 

  • ATTRAZIONE INVESTIMENTI

  • Istituzione di Desk Italia, uno sportello unico per il coordinamento sul territoriale nazionale dell’attività degli investitori esteri che manifestino un interesse reale e concreto alla realizzazione di investimenti di natura non strettamente finanziaria e di rilevante impatto economico,

  • Promozione del Made in Italy sui mercati internazionali rafforzata dalla partecipazione di Sismet al capitale di apposite società commerciali aventi sede anche in Italia.

 

  • CREDITO ALLE PMI

  • Sono previste delle misure per rendere più facilmente applicabile il nuovo regime a supporto dell’accesso al mercato dei capitali da parte di società non quotate, introdotto col primo decreto crescita.

 

  • ASSICURAZIONI

Per combattere le frodi nel settore delle assicurazioni della RCA una struttura interna dell’IVASS gestirà un’unica banca dati attraverso cui sarà più facile individuare anomalie e frodi, segnalandole anche all’autorità giudiziaria. Inoltre il contratto di assicurazione obbligatoria RCA non potrà essere stipulato per una durata superiore all’anno e non potrà essere tacitamente rinnovato.

Al fine di favorire una scelta contrattuale maggiormente consapevole da parte del consumatore, il Ministro dello sviluppo economico, sentiti l’IVASS, l’ANIA e le principali associazioni rappresentative degli intermediari assicurativi, definirà il “contratto base” di assicurazione obbligatoria della responsabilità civile derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, contenente le clausole minime necessarie ai fini dell’adempimento dell’obbligo di legge, e articolato secondo classi di merito e tipologie di assicurato. Ciascuna impresa di assicurazione determinerà liberamente il prezzo del “contratto base” e formulerà, obbligatoriamente, la relativa offerta al consumatore anche tramite il proprio sito internet. Ed al fine di favorire il superamento dell’attuale segmentazione del mercato assicurativo ed accrescere il grado di libertà dei diversi operatori, gli intermediari assicurativi potranno collaborare tra di loro pur nel rispetto del mandato ricevuto.

 

9 ottobre 2012

Anna Maria Pia Chionna


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