La nuova tassa di soggiorno: chi deve riscuotere l’imposta?

di Federico Gavioli

Pubblicato il 13 ottobre 2012

quale soggetto è titolare dell'obbligo di riscuotere tale imposta, se gli albergatori non sono sostituti d'imposta?

Il decreto legislativo n.23 del 14 marzo 2011, pubblicato sulla G.U. n.67 del 23.03.2010, sul federalismo fiscale municipale interviene sull’assetto delle competenze fiscali tra Stato ed enti locali; l’articolo 4, del citato decreto legislativo introduce, con molte polemiche da parte degli operatori del settore, l’imposta di soggiorno. Più in particolare , in attuazione della previsione contenuta nell’articolo 12, comma 1, lettera d, della legge n. 42 del 2009, è riconosciuto ai Comuni capoluogo di provincia, alle unioni dei Comuni nonché ai Comuni inclusi negli elenchi regionali delle località turistiche o città d’arte, la possibilità di istituire, con deliberazione del consiglio , un imposta di soggiorno a carico di coloro che alloggiano nelle strutture ricettive situate sul proprio territorio.

Come anticipato l’articolo 4 del D.Lgs. n.23/2011 introduce la cd. tassa di soggiorno: tale nuovo tributo da poco entrate in vigore sta già creando molti problemi applicativi; sull’argomento riveste particolare attenzione la sentenza del TAR del Veneto n. 653 del 10 maggio scorso che ha sostanzialmente stabilito che il gestore della struttura ricettiva non può essere indicato dall’ente locale come il soggetto passivo del tributo né come sostituto di imposta. La diatriba, riguardava un bra