E' impugnabile l'atto di adesione al PVC

Con sentenza n. 46/28/2012 la CTR della Lombardia ha confermato l’impugnazione dell’atto di adesione al Pvc.

Nel caso sottoposto davanti ai giudici milanesi il contribuente ha visto riconosciuta – a fronte di una sentenza di rigetto in primo grado – la presuntivamente illegittima liquidazione degli importi dovuti effettuata dall’ufficio.

Secondo i giudici meneghini – facendo propri precedenti giurisprudenziali della Corte di Cassazione – l’art. 19 del D.Lgs. n. 546/92 va interpretato estensivamente, così da ricomprendere tutti quegli atti che, a prescindere del nomen iuris, avanzino una pretesa tributaria nei confronti del contribuente.

Ne merito, gli atti di adesione non riportavano i costi contabilizzati.

 

Brevi note

Già con sentenza n. 456 del 29 novembre 2011 la CTP di Genova aveva fatto rientrare nel novero degli atti impugnabili la nota con la qualel’Agenzia delle Entrate, a seguito di comunicazione di adesione ai Pvcinviata dal contribuente, opponga il diniego alla definizione. Infatti, taleatto sarebbe compreso nella lettera h dell’art. 19 del D.Lgs. n. 546/1992,concernenti i dinieghi di definizione agevolata dei rapporti fiscali.

L’interessante sentenza di Genova si connota per alcuni principi fissati:

  • la comunicazione di diniego alla definizione del Pvc è atto impugnabile;

  • l’adesione al Pvc non può che riguardare tutte le annualità comprese nel Pvc, indipendentemente dal fatto che alcune potrebbero essere decadute.

 

Ancor prima, con sentenza n. 86 del 4 novembre 2009 (ud. del 21 ottobre 2009) la CTP di Torino, Sez. XX, aveva ritenuto inammissibile il ricorso presentato avverso l’accertamento definito attraverso la procedura di adesione di cui all’art. 5-bis, D.Lgs. n. 218/1997.

Il Collegio, pur ritenendo che l’avviso di definizione dell’accertamento parziale rientri nella casistica dell’art. 19 del D.Lgs, ritiene inammissibile il ricorso. L’art. 5-bis del D.Lgs. 218/1997 stabilisce che: “Il contribuente può prestare adesione anche ai verbali di constatazione in materia di imposte sui redditi e di imposta sul valore aggiunto redatti ai sensi dell’articolo 24 della Legge 7 gennaio 1929 n. 4, che consentano l’emissione di accertamenti parziali previsti dall’articolo 41 bis del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973 n. 600, e dall’articolo 54, quarto comma del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972 n. 633. L’adesione di cui al comma 1 può avere ad oggetto esclusivamente il contenuto integrale del verbale di constatazione …“.

L’art. 2 c. 3 del D.Lgs. 218/97 testualmente prevede “l’accertamento definito con adesione non è soggetto ad impugnazione, non è integrabile o modificabile da parte dell’ufficio“.

Sulla base di queste considerazioni la Commissione tributaria ha dichiarato inammissibile il ricorso.

Ricordiamo che l’art. 83, c. 18, del D.L. n. 112/2008, conv. in L. 6 agosto 2008, n. 133, ha inserito nel D.Lgs. n. 218/1997 l’art. 5-bis, titolato “Adesione ai verbali di constatazione”, al fine di definire le violazioni contenute in processi verbali di constatazione che riguardano le imposte dirette e l’IVA e che consentono “l’emissione di accertamenti parziali previsti dall’articolo 41-bis del decreto del Presidente della repubblica 29 settembre 1973, n. 600 e dell’articolo 54, quarto comma, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633”.

La caratteristica dell’istituto è che l’adesione può avere ad oggetto esclusivamente il contenuto integrale del verbale di constatazione.

Il procedimento introdotto dal legislatore prevede che la composizione della lite “deve intervenire entro i 30 giorni successivi alla data della notifica del verbale medesimo mediante comunicazione al competente Ufficio delle entrate ed al Reparto della Guardia di finanza che ha redatto il verbale. Entro i 60 giorni successivi alla comunicazione, l’Ufficio delle entrate notifica al contribuente l’atto di definizione dell’accertamento parziale recante le…

Contenuto disponibile esclusivamente agli utenti abbonati
Per continuare a leggere il contenuto di questo articolo è necessario essere abbonati. Se sei già un nostro abbonato, effettua il login attraverso il modulo di autenticazione posto in cima alla pagina. Se non sei abbonato o ti è scaduto l'abbonamento, che aspetti?
Condividi:
Maggioli ADV
Gruppo Maggioli
www.maggioli.it
Per la tua pubblicità sui nostri Media:
maggioliadv@maggioli.it www.maggioliadv.it