La Cassazione definisce quando vi è incertezza normativa

di Francesco Buetto

Pubblicato il 2 luglio 2012

una recente ed importante sentenza di Cassazione definisce le caratteristiche di oggettiva incertezza nella normativa tributaria, caso in cui il contribuente può richiedere la non applicazione delle sanzioni non penali

Con sentenza n. 8825 dell'1 giugno 2012 (ud 17 aprile 2012) la Corte di Cassazione, in forza anche di precedenti interventi giurisprudenziali (cfr. Corte Cass. 28.11.2007 n. 24670; Cass. 21 marzo 2008, n. 7765; cass. 11.9.2009 n. 19638), ha definito l'ambito di applicazione dell’art. 8 del D.Lgs. n. 546/92, fornendo, altresì, una vera e proprio casistica sull’obiettiva condizione di incertezza normativa, disciplinata dall’art. 8, del D.Lgs. n. 546/1992, secondo cui, in tali ipotesi, la Commissione Tributaria dichiara non applicabili le sanzioni non penali previste dalle leggi tributarie.

 

Il quadro generale delineato dalla Suprema Corte

Per incertezza normativa oggettiva tributaria “deve intendersi la situazione giuridica oggettiva, che si crea nella normazione per effetto dell'azione di tutti i formanti del diritto, tra cui in primo luogo, ma non esclusivamente, la produzione normativa, e che è caratterizzata dall'impossibilità, esistente in sè ed accertata dal giudice, d'individuare con sicurezza ed univocamente, al termine di un procedimento interpretativo metodicamente corretto, la norma giuridica sotto