Mancata emissione dello scontrino fiscale e black list degli evasori

di Francesco Buetto

Pubblicato il 7 marzo 2012

la nuova norma prevede, per i contribuenti che omettono l'emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale, l'inserimento in una lista da sottoporre a controlli da parte del Fisco

Il comma 8 dell’articolo 8, D.L. n.16 del 2 marzo 2012 ha dato la possibilità all’Amministrazione finanziaria di elaborare delle liste selettive contenenti i nominativi di quei contribuenti che sono stati diverse volte segnalati alla stessa Agenzia o alla Guardia di Finanza in merito alla violazione dell’emissione della ricevuta fiscale o dello scontrino fiscale o del documento certificativi dei corrispettivi.

Alla luce di tale intervento normativo analizziamo il quadro normativo di riferimento, così da ricordare le regole e le sanzioni per chi non emette scontrini e ricevute/fatture fiscali.

 

La norma generale

L’art. 12, comma 2, del D.Lgs. n. 471/97, prevede che qualora siano state contestate ai sensi dell'articolo 16 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472, nel corso di un quinquennio, quattro distinte violazioni dell'obbligo di emettere la ricevuta fiscale o lo scontrino fiscale, compiute in giorni diversi, anche se non sono state irrogate sanzioni accessorie in applicazione delle disposizioni del citato decreto legislativo n. 472 del 1997, è disposta la sospensione della licenza o dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività o dell'esercizio dell'attività medesima per un periodo da tre giorni ad un mese. In deroga all'articolo 19, comma 7, del medesimo decreto legislativo n. 472 del 1997, il provvedimento di sospensione è immediatamente esecutivo. Se l'importo complessivo dei corrispettivi oggetto di contestazione eccede la somma di € 50.000 la sospensione è disposta per un periodo da un mese a sei mesi.

La sospensione di cui al comma 2 è disposta dalla direzione regionale dell'Agenzia delle entrate competente per territorio in relazione al domicilio fiscale del contribuente. Gli atti di sospensione devono essere notificati, a pena di decadenza, entro sei mesi da quando è stata contestata la quarta violazione.

L'esecuzione e la verifica dell'effettivo adempimento delle sospensioni di cui al comma 2 è effettuata dall'Agenzia delle entrate, ovvero dalla Guardia di finanza, ai sensi dell'articolo 63 del decreto del Pre