La lettera di incarico professionale

L’esempio di lettera di incarico professionale elaborata dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed esperti contabili disciplina adeguatamente il rapporto professionale e prevede una serie di accordi e di obblighi tesi a tutelare sia il professionista sia il cliente.

Il documento è un ausilio per il Professionista che rimane libero di disciplinare il rapporto con il cliente nei modi ritenuti più opportuni; in ogni caso, il Consiglio Nazionale suggerisce che
qualunque sia la “lettera di incarico professionale”, non debbano mai mancare le clausole indispensabili riferibili all’oggetto dell’incarico, al compenso, al recesso e alle norme di rinvio.

Disciplina civilistica – La prestazione professionale quale contratto d’opera

La disciplina riferita al contratto d’opera – vale a dire quando una persona si obbliga a compiere verso un corrispettivo un’opera o un servizio, con lavoro prevalentemente
proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente – è contenuta negli articoli da 2222 a 2228 del codice civile.

Se il prestatore d’opera non procede all’esecuzione dell’opera secondo le condizioni stabilite dal contratto e a regola d’arte, il committente può fissare un congruo termine, entro il quale il prestatore d’opera deve conformarsi a tali condizioni. Trascorso inutilmente il termine fissato, il committente può recedere dal contratto, salvo il diritto al risarcimento dei danni

Il corrispettivo, se non è convenuto dalle parti e non può essere determinato secondo le tariffe professionali o gli usi, è stabilito dal giudice in relazione al risultato ottenuto e al
lavoro normalmente necessario per ottenerlo
Relativamente alle difformità ed ai vizi dell’opera, l’accettazione espressa o tacita dell’opera libera il prestatore d’opera dalla responsabilità per difformità o per vizi della medesima, se all’atto dell’accettazione questi erano noti al committente o facilmente riconoscibili, purché in questo caso non siano stati dolosamente occultati.

Il committente deve, a pena di decadenza, denunziare le difformità e i vizi occulti al prestatore d’opera entro otto giorni dalla scoperta. L’azione si prescrive (2941 e seguenti)
entro un anno dalla consegna.
Il committente, tuttavia, può recedere dal contratto, ancorché sia iniziata l’esecuzione dell’opera, tenendo indenne il prestatore d’opera delle spese, del lavoro eseguito e del
mancato guadagno.
Infine, se l’esecuzione dell’opera diventa impossibile per causa non imputabile ad alcuna delle parti, il prestatore d’opera ha diritto ad un compenso per il lavoro prestato in
relazione alla utilità della parte dell’opera compiuta.

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