Una società che ha maturato un credito commerciale documentato da diverse fatture rimaste insolute e che nel 2024 ha fatto domanda per avviare un “piano di ristrutturazione soggetto ad omologazione”, potrà emettere la nota di variazione solo nel momento in cui sarà emesso il decreto di omologa (cioè nel 2025). È questa, in sintesi, la risposta n. 79 del 21 marzo 2025 fornita dall’Agenzia delle entrate.
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