Via libera al fondo patrimonio per finanziare le imprese con prestiti

Introdotta su iniziativa del MISE un’agevolazione per le piccole medie imprese in sofferenza a seguito della situazione emergenziale: il Fondo patrimonio PMI. Diamo uno sguardo alle relative regole di funzionamento.

Fondo patrimonio per finanziare le imprese con prestiti: inquadramento

fondo imprese con prestitiUna misura agevolativa per le imprese entrate in crisi a seguito dell’emergenza causata dal Covid – 19.

Questo grazie al fondo patrimonio Pm che concederà un certo ammontare di liquidità a condizioni vantaggiose.

Potranno così essere finanziate direttamente dallo Stato le Pmi di medie dimensioni colpite dalla crisi economica cagionata dalla pandemia.

Il fondo patrimonio Pmi è rivolto alle imprese che decidono di investire sul proprio rilancio.

Il Fondo opera attraverso l’acquisto di obbligazioni o titoli di debito emessi da aziende che hanno effettuato, dopo il 19 maggio 2020, un aumento di capitale pari ad almeno 250.000 euro.

Promosso dal Ministero dell’Economia, il fondo ha una dotazione di 4 miliardi di euro.

L’acquisto dei titoli deve avvenire entro il termine del 31 dicembre 2020.

E’ con il Decreto interministeriale del ministero dell’economia e del ministero dello sviluppo economico dell’11 agosto 2020 che vengono dettate le regole di funzionamento del fondo Pmi.

Per ulteriori approfondimenti puoi leggere:

“Al via la sezione speciale del fondo Pmi per professionisti e imprese”

“Credito d’imposta su aumenti di capitale e finanziamento con strumenti finanziari (entro il 31/12/2020)”

 

Schema di sintesi

Le caratteristiche del fondo

Per aumento di capitale a pagamento si intende l’operazione di incremento del capitale sociale dell’impresa effettuato attraverso l’apporto di nuove risorse finanziarie cash.

 

A chi si rivolge

Il Fondo è destinato alle società:

  • per azioni;
  • in accomandita per azioni;
  • a responsabilità limitata (anche semplificata);
  • cooperative;
  • europee;
  • e cooperative europee aventi sede legale in Italia.

Avvertenza: Sono escluse le società o cooperative che operano nei settori bancario, finanziario e assicurativo. Non è prevista una valutazione del merito creditizio.

 

Caratteristiche società

Le società devono:

  • avere un ammontare di ricavi nell’esercizio 2019 tra i 10 e i 50 milioni di euro e meno di 250 dipendenti;
     
  • aver subito, a causa della pandemia da Covid-19, una riduzione complessiva dei ricavi nei mesi di marzo e aprile 2020 pari ad almeno il 33% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente;
     
  • e aver deliberato ed eseguito, dopo il 19 maggio 2020, un aumento di capitale a pagamento pari ad almeno 250.000 euro;
     
  • aver emesso un’obbligazione o un altro titolo di debito con determinate caratteristiche;
     
  • non risultare, al 31 dicembre 2019, impresa in difficoltà ai sensi della normativa comunitaria.

[CONTINUA]

Abbiamo pubblicato sull’argomento anche:

“Contributi a fondo perduto per le micro e PMI, cooperative, imprenditori agricoli e lavoratori autonomi”
 

“Presentazione domande di credito alle banche con copertura del fondo di garanzia Pmi”

 

A cura di Cinzia De Stefanis

Lunedì 2 novembre 2020

 

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